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INTERNET/ Il Nobel al web può aspettare, l’educazione no

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Anche per le relazioni, io credo che la rete possa rinforzare relazioni umane preesistenti, o crearne di nuove a partire da una forte condivisione di interessi specifici, ma ho molti dubbi sulla possibilità di "inventare" relazioni umane autentiche facendole scaturire in modo quasi automatico dalla comunicazione in rete. Per parafrasare un principio di qualità delle tecnologie informatiche (la buona tecnologia permette a una buona organizzazione di azienda di conseguire buoni risultati, ma nessuna buona informatica può far diventare buona una organizzazione che non lo è, per quanto denaro si voglia spendere): una buona relazione interpersonale può migliorare con la comunicazione in rete, ma nessuna buona comunicazione può surrogare una relazione inesistente.

 

C'è una questione educativa legata a Internet e come la si può precisare?

 

Ognuno dei temi introdotti dalle questioni poste in precedenza ha alla radice una problematica educativa. Oggi infatti gli strumenti della comunicazione in rete pongono in modo strettamente collegato tra loro problemi tecnologici e problemi culturali, quindi in definitiva problemi educativi. Ne vorrei sottolineare due: il primo problema riguarda la capacità di "convivere" con le tecnologie, usandole al meglio. Richiede una formazione che non dia per scontato che la "facilità d'uso" delle tecnologie possa sostituirsi alla conoscenza dei meccanismi con cui esse sono costruite. E tale formazione serve per rendersi conto della complessità degli strumenti e per non banalizzare le aspettative (in positivo o in negativo) sulle loro potenzialità.

 

La seconda?

 

La seconda questione educativa riguarda la costruzione di una cultura contemporanea che "stia dentro" la realtà del mondo d'oggi, fortemente influenzata dalla tecnologia, ma senza perdere di vista la centralità della persona umana, del soggetto a cui tutto va riferito. Io amo chiamare tale cultura "umanesimo tecnologico", e ritengo che il percorso educativo necessario a costruirla debba confrontarsi con le questioni etiche fondamentali, riguardanti i criteri con cui l'uomo agisce e con cui valuta l'effetto delle proprie azioni, sia sul piano personale che su quello sociale. Un percorso che richiede l'impegno educativo di tutte le persone di buona volontà, che siano consapevoli della bellezza e del rischio del mondo tecnologico verso cui è incamminata l'intera umanità.



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