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ENERGIA/ L’altra via della fusione nucleare: in California provano il "megalaser"

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Paradigma esemplare dello sforzo tecnologico umano - per cui non è lo strumento ad essere bene o male in sé, ma il modo e lo scopo per cui viene usato - questo apparato, che non sfigurerebbe in un film della serie Star Wars, ha ovviamente uno scopo, anzi due. I motori degli avanzamenti scientifici e tecnologici del NIF sono l’impulso di soddisfare il bisogno di energia necessario alla civiltà del terzo millennio, ma anche il mantenimento di una supremazia messa a rischio dalla messa al bando degli esperimenti nucleari sancita negli anni ’90. Occorre ricordare che gli avanzamenti scientifici e tecnologici moderni semplicemente non possono fare a meno di un apparato computazionale che permetta di anticipare l’esito eventuale di esperimenti che dipendono da migliaia di parametri. Apparato che occorre mettere alla prova perché le sue previsioni possano essere ritenute affidabili. Le microesplosioni termonucleari del NIF e di altri laboratori dello stesso tipo, alcuni dei quali sono situati in Europa, servono anche a questo scopo, cioè controllare dettagliatamente il funzionamento di un’esplosione termonucleare. Ma se si immagina di poter riprodurre queste microesplosioni in modo stabile a pochi secondi l’una dall’altra ecco che si intravede la possibilità di ricavare energia utilizzabile industrialmente dal medesimo processo.

 

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COMMENTI
26/02/2010 - grazie! (Giuseppe Pezzini)

grazie!