BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CERN/ Energie mai viste: ecco come inseguiamo le particelle esotiche

Pubblicazione:

cernaiaR375_02feb10.jpg

 

Dallo scorso novembre è ritornato grande entusiasmo nei laboratori del grande acceleratore al CERN di Ginevra. È stato finalmente riparato il guasto che aveva bloccato il Large Hadron Collider (LHC) nel settembre 2008 e, nelle ultime settimane del 2009, i ricercatori hanno cominciato a testare la macchina con le prime collisioni fra protoni. Le collisioni più energetiche finora sono avvenute a 2,36 TeV (2.360 miliardi di elettronvolt), un’energia mai raggiunta in un acceleratore di particelle. Ma LHC può raggiungere energie molto più alte (14 TeV).

Abbiamo chiesto a Marco Delmastro, ricercatore del progetto ATLAS e autore di articoli di divulgazione scientifica sul suo blog (www.borborigmi.org), di aiutarci a fare il punto della situazione.

Uno degli obiettivi di LHC è trovare il famoso bosone di Higgs. Cos’è il bosone di Higgs e perché è così interessante?

 

I fisici delle particelle hanno sviluppato una solida teoria, chiamata Modello Standard, che descrive molto bene il comportamento dei costituenti fondamentali della materia. Il Modello Standard funziona veramente benissimo e negli anni è stato testato sperimentalmente da ogni lato, rispondendo sempre bene alle prove. Ha solo un piccolo difetto: non prevede che le particelle che descrive abbiano una massa; e non è facile modificare la teoria, senza distruggerne la struttura fondante, inserendo quella massa delle particelle che viene osservata nella realtà. Il meccanismo di Higgs è un'aggiunta al Modello Standard che risolve brillantemente il problema delle masse (o meglio, come preferiscono dire i fisici, della rottura spontanea della simmetria elettrodebole), facendole emergere senza distruggere il resto della teoria.

 

Oltre al problema delle masse permetterebbe di compiere altre scoperte?

 

Oltre a risolvere il problema delle masse, il meccanismo prevede l'esistenza di una particella mai osservata fino ad ora, il bosone di Higgs appunto, che potremmo dunque definire come l'effetto collaterale di un'ipotesi fondamentale: scoprirlo significherebbe trovare l'ultimo mattone mancante all'edificio del Modello Standard: da qui tutto l'interesse, e ovviamente la competizione, per esempio con l’acceleratore Tevatron (Usa), ma anche fra diversi rivelatori di LHC.

 

LHC contiene quattro rivelatori principali (ATLAS, CMS, LHCb e ALICE), disposti lungo il tunnel circolare di 26,7 km che corre fra Svizzera e Francia. Ciascuno di essi costituisce un diverso esperimento. Che cosa viene osservato in ATLAS e in che cosa consiste il suo lavoro all’interno di questo progetto?

 

CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
05/02/2010 - Paradosso apparente? (Daniele Scrignaro)

Cosa vuol dire "una solida teoria [...] che descrive molto bene il comportamento dei costituenti fondamentali della materia [...] funziona veramente benissimo e negli anni è stato testato sperimentalmente da ogni lato, rispondendo sempre bene alle prove" ma "non prevede che le particelle che descrive abbiano una massa [...] che viene osservata nella realtà"? Che è stata sperimentata e provata nella fantasia? Ovvio che no, e una spiegazione dell'apparente paradosso potrebbe (mi aspetto) raccontare come funziona il metodo scientifico moderno, il che mi interesserebbe molto. Grazie.