venerdì 5 febbraio 2010
Giovedi 4 febbraio 2010 è stata la Giornata mondiale della lotta contro il cancro. L’evento è stato indetto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'agenzia dell'Onu che si occupa della salute a livello mondiale. Abbiamo intervistato il professor Marco Pierotti, direttore scientifico della fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per fare il punto della situazione sulla lotta al cancro. Professor Pierotti, cos’è il cancro? Il cancro è il risultato di una serie di alterazioni che avvengono nei geni presenti nelle cellule. Questi geni presiedono funzioni importantissime quali la crecita, divisione, differenziamento e morte programmata. Alterazioni a carico di questi processi sono alla base dell’insorgenza del cancro. La caratteristica che accomuna tutti i tumori è la capacità da parte delle cellule di riprodursi in maniera illimitata. Questo non va bene poiché queste cellule, colonizzando tessuti anche lontani dalla sede di origine (il fenomeno della metastasi), causano danni nei distretti invasi. La cellula tumorale dunque è un tipo di cellula che diventa immortale. Che effetti ha generato questo modo di intendere il cancro? Questo modo di vedere il cancro ha rivoluzionato le strategie nella lotta ai tumori poiché ci si è resi conto che è necessario comprendere il maccanismo di insorgenza. Non a caso farmaci progettati contro un particolare meccanismo, come il farmaco Imatinib (Glivec), possono curare tumori ben diversi tra loro. Basti pensare al suo utilizzo nelle leucemie o nei tumori solidi quali quelli allo stomaco. Quanti tipi differenti di cancro esistono? Giustamente quando si parla di cancro si è pittosto vaghi. Esistono più di cento forme di cancro, che corrispondo al numero di tipologie di cellule che diventano tumore. Ad esempio i tumori della pelle, del sangue o dei muscoli. L’eccezione è data dalle cellule cardiache dove, in letteratura scientifica, non vengono riportati casi di tumore a questo organo. Esiste una sorta di decalogo per prevenire i tumori? PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO
Giovedi 4 febbraio 2010 è stata la Giornata mondiale della lotta contro il cancro. L’evento è stato indetto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'agenzia dell'Onu che si occupa della salute a livello mondiale. Abbiamo intervistato il professor Marco Pierotti, direttore scientifico della fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per fare il punto della situazione sulla lotta al cancro.
Professor Pierotti, cos’è il cancro?
Il cancro è il risultato di una serie di alterazioni che avvengono nei geni presenti nelle cellule. Questi geni presiedono funzioni importantissime quali la crecita, divisione, differenziamento e morte programmata. Alterazioni a carico di questi processi sono alla base dell’insorgenza del cancro. La caratteristica che accomuna tutti i tumori è la capacità da parte delle cellule di riprodursi in maniera illimitata. Questo non va bene poiché queste cellule, colonizzando tessuti anche lontani dalla sede di origine (il fenomeno della metastasi), causano danni nei distretti invasi. La cellula tumorale dunque è un tipo di cellula che diventa immortale.
Che effetti ha generato questo modo di intendere il cancro?
Questo modo di vedere il cancro ha rivoluzionato le strategie nella lotta ai tumori poiché ci si è resi conto che è necessario comprendere il maccanismo di insorgenza. Non a caso farmaci progettati contro un particolare meccanismo, come il farmaco Imatinib (Glivec), possono curare tumori ben diversi tra loro. Basti pensare al suo utilizzo nelle leucemie o nei tumori solidi quali quelli allo stomaco.
Quanti tipi differenti di cancro esistono?
Giustamente quando si parla di cancro si è pittosto vaghi. Esistono più di cento forme di cancro, che corrispondo al numero di tipologie di cellule che diventano tumore. Ad esempio i tumori della pelle, del sangue o dei muscoli. L’eccezione è data dalle cellule cardiache dove, in letteratura scientifica, non vengono riportati casi di tumore a questo organo.
Esiste una sorta di decalogo per prevenire i tumori?
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