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DISASTRO LAMBRO/ Sorpresa: sotto la marea nera, ecco i pesci

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Attorno al “capezzale” di questo fiume si è vista in questi giorni una gran massa di persone e c’è da sperare che i timori di un suo definitivo decesso, agitati da più parti, assieme ai timori di tutto quanto potrà capitare nel suo corso a valle di Milano, e anche nel fiume Po, servano se non altro a ravvivare le cure per un malato di quelli che “non ricevono mai visite da nessuno”, che è sempre molto grave, ma non moribondo, e che anzi stava dando alcuni segni di possibile ripresa. In questo senso è gravissimo pure il danno che la marea nera ha provocato al grande depuratore di Monza San Rocco, che ha svolto un ruolo fondamentale per una certa ripresa del fiume, il quale dovrà lavorare per diverso tempo a capacità ridotta, lasciando rifluire nel fiume acque fognarie non trattate, che potrebbero di nuovo distruggere quel poco di vita, anche ittica, che si è riformata.

 

Questo disastro ambientale ci sembra peraltro l’occasione per ribadire che il degrado del Lambro non è esclusivamente una questione delle sue acque. Tutto il percorso del fiume, specie nel tratto fra Monza e San Giuliano Milanese testimonia con lo squallore e la sporcizia delle rive, con l’alveo pieno di rifiuti affioranti, con i suoi fondi scuri e melmosi che lo fanno apparire perennemente limaccioso, che questo fiume non ha ancora cessato di essere lo specchio di una trascuratezza delle componenti più naturali del territorio - quali sono i fiumi - da parte della popolazione e delle autorità, che non è stata ancora superata. Speriamo che i pesciolini pescati al Parco Lambro e il disastro della Lombarda Petroli, diano, come un terremoto, una forte scossa alla coscienza civica dei cittadini (che continuano a scaricare nel fiume rifiuti solidi d’ogni genere) e alla solerzia delle autorità.

 



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COMMENTI
01/03/2010 - comuni da ben amministrare (attilio sangiani)

la mia esperienza ( abito in provincia di Como ) mi insegna che fondamentale è la cura da parte dei Comuni per la raccolta differenziata e la piattaforma ecologica. Dove quest'ultima è facilmente raggiungibile,aperta quasi tutti i giorni e per orari possibili a tutti,scompare il triste fenomeno dell'abbandono di rifiuti anche di notevoli dimensioni. Occorre poi una vigilanza,specialmente nei luoghi dove c'è il cartello " Vietato scaricare rifiuti... ",che segnala proprio dove è più facile abbandonarli !