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CHIMICA/ L'arcobaleno nel Titanio: in mostra i colori tra scienza ed arte

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 Dare colore ai metalli non è facile. Non stiamo parlando delle semplice verniciatura ma del fatto che il metallo assuma una colorazione diversa da quella naturale. In natura solo due metalli sono di per sé colorati: l’oro e il rame; gli altri, una sessantina, si presentano con tonalità più o meno chiare ma tutte comprese tra il grigio e il bianco. Quando la loro superficie appare colorata ciò è dovuto alla presenza di strati sottili (film) trasparenti in grado di dar luogo al fenomeno dell’interferenza della luce che genera i diversi colori.


I film sottili si possono ottenere per deposizione da fase gassosa, per corrosione, per reazione con altri elementi, in particolare con lo zolfo e lo iodio e soprattutto per ossidazione ad alta temperatura. Qualunque sia la loro origine, questi colori sono altrettanto affascinanti di quelli dei fiori, dei cristalli, degli animali o degli spettacoli naturali come l’arcobaleno, le aurore e i tramonti. È proprio questo fascino che ha spinto Pedeferri fin dagli anni ‘70 a ricorrere al titanio, il metallo che è servito per andare sulla Luna, e alle tecniche elettrochimiche per sviluppare un’innovativa tecnologia di colorazione anodica che poi ha utilizzato col tocco e la pazienza dell’artista per delle produzioni a dir poco originali.


La superficie del titanio normalmente è ricoperta da un film protettivo di pochi nanometri (miliardesimi di metro) di spessore. Con le tecniche di anodizzazione è possibile far accrescere lo spessore del film fino a circa 2.000 nanometri, cioè due millesimi di millimetro. A questo punto entra in gioco l’interferenza che fa assumere al titanio colorazioni diverse che dipendono dallo spessore del film e non dalla natura dei suoi costituenti o dalla presenza di pigmenti. Lo spessore e, quindi, il colore dipendono dal potenziale applicato; passando da 0 a 140 volt lo spessore cresce e i colori cambiano nella sequenza: giallo, porpora, blu, azzurro, argento, giallo, rosa, violetto, cobalto, verde, verdegiallo, rosa, verde.


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