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SCOPERTA/ C'è una tossina che potrà curare le leucemie

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Prodotte con metodologie innovative e oggetto di una richiesta di brevetto europeo: sono le molecole ibride in grado di uccidere cellule tumorali senza danneggiare quelle sane. La scoperta, ad opera del gruppo di ricerca anglo-italiano chiamato Recombinant Immunotoxin Collaborative Group (RICG), porterà a una fase di studio pre-clinico per confermarne l’efficacia terapeutica. Parte di questo lavoro di ricerca è stato pubblicato su Faseb Journal. Abbiamo intervistato il professor Aldo Ceriotti dell’Ibba-Cnr, uno dei partner del RICG.

 

Professor Ceriotti, che cos’è la saporina e perché viene utilizzata nella terapia antitumorale?

 

La saporina è una tossina vegetale prodotta ed estratta da una pianta chiamata Saponaria officinalis. Essa ha la singolare capacità di interferire con un meccanismo essenziale per la vita delle cellule. La saporina va ad interferire con la sintesi proteica e di fatto blocca la produzione delle proteine. In particolare questa tossina va ad agire a livello dei ribosomi, ovvero quelle strutture necessarie alla sintesi proteica. Sia la saporina che altre molecole simili sono utilizzate già da tempo come possibile arma contro le cellule tumorali.

 

La saporina è adatta in maniera particolare per una precisa categoria di tumori o la si può utilizzare in maniera più ampia?

 

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COMMENTI
26/03/2010 - Antitumorali Vegetali (Antonio Servadio)

Una relazione finalmente semplice, veritiera, senza quei trionfalismi o sparate mediatiche grottesche che provengono anche dai nomi di spicco. Pero', di estratti e prodotti con proprieta' antitumorali di origine vegetale ne esistono tanti, sarebbe interessante una panoramica su questo argomento, solitamente oscurato dall'ombra lunga dello scarso interesse commerciale (difficolta' di brevettazione per le multinazionali).