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EVOLUZIONE/ Facchini: si fa presto a dire “anello mancante”

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Il luogo del ritrovamento è a una quindicina di chilometri dal sito di Sterkfontein che ha fornito vari reperti di ominidi, tra cui la famosa australopitecina denominata Plesianthropus transwalensis, o Mrs. Ples. È quindi un’area fertile per la paleoantropologia. Nella grotta di Malacapa da dove provengono i nuovi reperti, nel 2008 Lee Berger aveva già fatto un primo rinvenimento di resti scheletrici della stessa epoca.


Come è stato possibile ritrovare uno scheletro intero e qual è il vantaggio conoscitivo di tale ritrovamento?


Lo scheletro non è intero anche se ben rappresentato nelle sue parti. Era scivolato nella grotta da qualche fessura superiore. Ci sono anche resti di altri due individui. Certamente le molte informazioni che riguardano lo stesso individuo sono molto interessanti.


Quali sono gli elementi che depongono a favore della identificazione di questo come ominide più antico di Homo Habilis?

 

Non pare più antico di Homo habilis. È stata calcolata un’età di circa due milioni di anni, forse un po’ meno. Viene considerato una forma australopitecina denominata Australopithecus Sediba, dal nome locale che significa “wellspring”, cioè fonte. In realtà prevalgono i caratteri australopitecini, tuttavia alcuni tratti lo avvicinerebbero al genere Homo. Dobbiamo però tenere presente che si tratta di un adolescente (avrebbe un’età di 11-12 anni) e quindi le caratteristiche dell’adulto non sono ancora ben definite. Mi sembra però che esse non siano sufficienti per attribuirle al genere Homo, che è stato segnalato per vari reperti nel territorio africano nelle regioni orientali, più a nord (Kenya, Tanzania, Malawi) e anche a Sterkfontein.

 

Quali invece gli elementi che sollevano dubbi?


L’età infantile potrebbe indurre in errore sul riconoscimento di caratteristiche della specie. In ogni caso la capacità cranica (420 cc) è decisamente di Australopiteco. Mi pare anche che non siano stati segnalati elementi culturali.

 

La retrodatazione dei nostri primi antenati era nell’aria e ci si devono attendere altre scoperte in questa direzione?

 


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COMMENTI
13/04/2010 - Le domande importanti e la cultura! (Silvano Rucci)

Concordo pienamente con le conclusioni di Mario Gargantini e di Fiorenzo Facchini, che riporto come segue: “Quando gli esperti di genetica avranno completato la sequenza che riguarda la formazione dell'essere umano, ci saranno sempre i filosofi, i teologi, tutta una serie di altre persone che dovranno porsi delle domande importanti e cercare di rispondervi. Anzi, direi che sono queste LE DOMANDE PIU' IMPORTANTI" Mario Gargantini In questi ultimi anni il quadro della paleoantropologia non si è troppo complicato, al punto da renderci sempre più difficile stabilire dove e quando e come è emerso il primo esponente della specie umana? “Quello della fase preumana del processo di ominizzazione è un quadro complesso. Sembra di trovarsi di fronte a una rete di linee variamente intrecciate fra loro. Sono stati proposti vari antenati del genere Homo: Australopiteco afarense, Kenyantropo, Ardipiteco, Australopiteco africano; ma bisogna dire che l’identificazione del genere Homo non comporta necessariamente l'individuazione dell’uomo nel senso che comunemente si intende. Nelle fasi più antiche dell’umanità occorrono informazioni sul comportamento dell’ominide, cioè sulla capacità di SVILUPPARE CULTURA" Fiorenzo Facchini

 
12/04/2010 - Il pensiero è l'attività più nobile dell'uomo! (Silvano Rucci)

“La nostra evoluzione umana partendo da una scimmia?” Come mai tutte le altre creature, come ad esempio i coccodrilli, venuti al mondo all’origine della vita, non sono evoluti? Il moscerino è rimasto come era e si comporta sempre allo stesso modo da quando è stato creato! Miliardi di creature sono venute al mondo e tali sono rimaste! Viene spontanea la domanda: per quale motivo l’uomo non può far parte di queste creature originali per nascita, come originale è anche il globo terrestre? Un’altra domanda è questa: lo spirito e l’anima per quale motivo albergano soltanto nell’uomo? Non è mai stato dimostrato che albergano anche nelle scimmie! Infatti sappiamo che il pensiero umano e la parola sono le attività più nobili al mondo! Evidentemente la teoria dell’evoluzionismo in tali argomentazioni è veramente carente! Il pensiero umano è libero, non è vincolato da ostacoli e rappresenta l’attività più nobile dell’uomo sulla terra! Grazie a questa libertà si è liberi di credere di essere figli della scimmia attraverso l’evoluzionismo! Però si è anche liberi di credere di essere figli, adottivi in Cristo, di un Dio creatore, nati da esseri umani normalissimi! Essere figli delle scimmie per l’uomo è molto irrazionale! Noi dovremmo provenire da un mondo soltanto animale e non anche spirituale? Lo spirito come si è incarnato in noi? Le scimmie possono imitare l'uomo a loro superiore, come noi uomini, nello Spirito, imitiamo il Cristo Dio a noi superiore!