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AMICI ANIMALI/ Attenti, il vostro gatto è un assassino...

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Nel caso dell'orca basta considerarne le dimensioni (i 6-8 metri di lunghezza per 4-6 tonnellate di peso), l'organizzazione sociale (fatta di gruppi di femmine imparentate, a loro volta interconnessi con altri in una rete di rapporti sociali la cui complessità è pari a quella delle società delle scimmie antropomorfe o degli elefanti), il comportamento alimentare (basato sulla predazione), l'uso dello spazio (l'abitudine a compiere spostamenti di oltre 150 km al giorno a una velocità che può raggiungere i 55 km orari), per capire che un parco acquatico è quanto di più lontano dall'adattamento biologico di questi cetacei. Oltretutto, fatta eccezione per la conservazione di specie a rischio di estinzione laddove non sia possibile realizzarla nei loro habitat naturali, a mio parere non c'è davvero nessuna giustificazione zooantropologica alla detenzione di animali selvatici in cattività, tanto meno quella dell'utilizzo degli animali a scopo di intrattenimento, come in questo caso, o quella, spesso paradossalmente avanzata quando si parla di zoo e strutture analoghe, della funzione informativo-educativa.


Come influisce la cattività sul comportamento dell’animale e in che misura?


La cattività, quali che siano le condizioni di detenzione, obbliga l'animale a mettere in atto adattamenti fisiologici e comportamentali che gli consentano di sopravvivere nell'ambiente in cui viene detenuto. Il tipo e l'entità di questi adattamenti dipendono dalle caratteristiche biologiche dell'animale e dalle disparità esistenti tra l'ambiente in cui viene detenuto e il suo ambiente naturale, in termini di condizioni climatiche, spazio disponibile, modalità di alimentazione, situazione sociale, esposizione a stimoli visivi o acustici e così via. Tali disparità sono il più delle volte così cospicue da comportare per gli animali uno stato di stress cronico, determinato dal continuo tentativo di adattamento a condizioni ambientali inadeguate, che può condurre ad alterazioni fisiologiche che minacciano la salute, la sopravvivenza o la capacità riproduttiva degli animali e può manifestarsi anche attraverso anomalie comportamentali.

 

Quali sono le specie animali più inclini alla cattività e quali meno?


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