BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPAZIO/ Happy Birthday mister Hubble! Grazie a te abbiamo visto le stelle...

Pubblicazione:

ViaLattea_R375.jpg

 
La risposta a questa domanda rischia di essere troppo generalista o di trascurare ricerche importanti. Con questa doverosa premessa, la mia scelta va prima di tutto alla Cosmologia: senza Hubble non avremmo potuto verificare la presenza (forse la “onnipresenza”) di un buco nero massivo al centro di ogni galassia e il ruolo determinante che esso può giocare nella formazione delle galassie stesse; non sapremmo che l’Universo sta accelerando la sua espansione per la presenza di una “entità” ancora indefinita chiamata Energia Oscura; non avremmo avuto la possibilità di localizzare e determinare la consistenza della Materia Oscura, sicuramente presente nelle galassie; non avremmo potuto ammirare, con i nostri occhi, lo spazio che si “curva” attorno agli ammassi di galassie, gigantesche lenti gravitazionali che ci mostrano delicate immagini di filamenti di galassie lontane, trasformate in Fate Morgane.


Non dimentichiamo comunque l’Astrofisica: la sensibilità e la risoluzione spaziale di Hubble ci permette di ricostruire la storia dell’evoluzione stellare sia nella nostra galassia che nelle galassie vicine ed è insostituibile per cercare di capire ambienti magnetoidrodinamici complessi, come i resti di supernova e i getti relativistici.


Con le sue spettacolari immagini Hubble ha dato un notevole contributo, oltre che sul piano strettamente scientifico, anche su quello della comunicazione al vasto pubblico, diffondendo un’idea di scienza interessante e attraente. Quanto conta nella scienza, e nell’astrofisica in particolare, l’attrattiva per il bello, l’esperienza della meraviglia e la consapevolezza di essere davanti a qualcosa di infinitamente grande?


PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >