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ENERGIA/ De Gioia (Bicocca): ecco come le alghe ci aiuteranno a produrre idrogeno

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La disponibilità sempre più limitata dell’oro nero sta inducendo gli scienziati di tutto il mondo alla ricerca di fonti energetiche alternative. Una di queste è riconducibile all’idrogeno. Il professor Luca De Gioia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con il professor Ulf Ryde dell’Università di Lund (Svezia), ha da poco pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of the American Society (JACS) una scoperta di notevole importanza sull’utilizzo di questa forma di energia alternativa.


L’idrogeno rappresenta un’ottima risorsa energetica in quanto a parità di massa è in grado di liberare un’energia nettamente superiore rispetto alle classiche forme di combustibile. Inoltre un grande vantaggio di questa tecnologia è rappresentata dal suo impatto ambientale pressoché nullo. Infatti la combustione dell’idrogeno ha come prodotto di scarto l’acqua. «Accanto a questi due grossi vantaggi –spiega De Gioia- vi è il problema di come ottenere l’idrogeno in forma utilizzabile».


Non tutti sanno che l’idrogeno molecolare, essendo una molecola molto instabile, non esiste in natura. L’idrogeno dunque, pur essendo presente in elevate quantità, deve essere disponibile in forma di idrogeno molecolare e quindi deve essere prodotto. Attualmente il metodo principale per ricavarlo prevede l’utilizzo del petrolio con tutte le conseguenze del caso. Una tecnologia quindi che non risolve il problema alla radice.


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