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CHIAZZA DI PETROLIO/ 2. Regoli (ecotossicologo): le specie animali rischiano alterazioni genetiche

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Il Professor Francesco Regoli, dell’Istituto di Biologia e Genetica dell’Università Politecnica delle Marche, è esperto di ecotossicità. Dell’impatto cioè che i disastri ambientali hanno sugli organismi animali e umani. A lui abbiamo chiesto di approfondire questo aspetto di quanto sta accadendo al largo delle coste della Louisiana, dopo la fuoriuscita di petrolio da una piattaforma esplosa.

 

Che tipo di effetto ha una chiazza di petrolio di queste dimensioni sulle diverse specie animali che colpisce?

Le chiazze di petrolio nel momento in cui arrivano hanno due tipi di effetto. Il primo di tipo meccanico cioè quello di una macchia oleosa che ricopre tutto quello che trova. Fa poca differenza da questo punto di vista la specie animale che incontra. Dall’altro questi eventi hanno un impatto che sul momento è completamente distruttivo. Tutto sta, per limitarne l’effetto, nelle condizioni climatiche e se si riesce a contenere o a eliminare parte del greggio prima che la marea arrivi sule coste. Fondamentale è prevedere in anticipo quando e dove arriverà la macchia di gregge per essere pronti e allertati ad intervenire.

 

Si dice che se la chiazza di petrolio dovesse arrivare sulla costa della Louisiana l’impatto sarebbe devastante.

Lo sarebbe in qualunque ecosistema. Il problema della Louisiana è di avere zone paludose e ba asso idrodinamismo. In più zone di non facile accessibilità. In situazioni come queste, se uno ha disposizione aeree in cui possono arrivare mezzi e persone è una cosa positiva. Gli interventi di rimozione meccanica degli idrocarburi sono fondamentali. Certo è che all’interno di una foresta paludosa come è gran parte della costa della Louisiana questo tipo di interventi sono estremamente difficili e complicati.

 

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