BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FISICA/ Sarà il piombo degli antichi romani a proteggere il "cuore" delle particelle

Pubblicazione:

Il carico di piombo di una nave romana affondata duemila anni fa risolve il mistero della fisica  Il carico di piombo di una nave romana affondata duemila anni fa risolve il mistero della fisica
<< Prima pagina
CUORE, come gli altri esperimenti ospitati all’interno del Gran Sasso, postula la necessità di effettuare misure in condizioni di mancanza pressoché totale di radioattività ambientale, naturale o artificiale. Difficile richiesta, perché anche il metallo più isolante dal punto di vista radioattivo, il piombo, mostra una debolissima attività dovuto a un suo isotopo radioattivo, il Piombo-210. Per fortuna il suo tempo di dimezzamento, cioè il periodo di tempo dopo li quale il numero di eventi radioattivi nell’unità di tempo (rate di emissione) si dimezza, è molto breve rispetto a quello di altri elementi: circa 22 anni. Il famoso isotopo del Carbonio usato per le datazioni, il Carbonio-14, ha un tempo di dimezzamento di circa 5.730 anni. 

Se 22 anni sono pochi dal punto di vista della fisica, costituiscono però un periodo considerevole su scala umana. Per essere sicuri di un rate di emissione significativamente più basso, diciamo di almeno 100 volte di meno rispetto all’oggi, dovremmo lavorare il piombo e aspettare almeno sette periodi di dimezzamento, cioè 164 anni. Decisamente troppo tempo per eseguire un esperimento di fisica. E questo tempo non darebbe neanche le garanzie richieste dal nostro esperimento. 


PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA IL SIMBOLO >> QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >