BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INNOVAZIONE/ Rumore quanto basta: così daremo energia ai micro sensori

Pubblicazione:

rumoreR375(1).jpg

Nessuno è profeta in patria: mentre in climatologia, l’ambito in cui è nata, la risonanza stocastica è stata fortemente criticata, in numerosi e diversissimi altri contesti si è rivelata uno strumento eccezionale per chiarire fenomeni prima inspiegabili. Tanto per menzionare un esempio dalla biologia: il gambero sfrutta il moto disordinato della schiuma dell’acqua per cogliere per tempo la debole vibrazione regolare del predatore - il pesce persico - che si avvicina.


Verso la fine degli anni ’80 il gruppo di Perugia riprende l’idea della risonanza stocastica e la approfondisce, in particolare, nello studio del rumore nei sistemi elettronici. I risultati sono riconosciuti a livello internazionale e coronati, negli ultimi anni, dall’idea di sfruttare proprio questo meccanismo per mettere a punto un oscillatore non lineare capace di estrarre energia dal rumore. Un aspetto particolarmente promettente è la possibilità di miniaturizzare questo generatore, cosa che ne fa il candidato ideale per risolvere l’annoso problema dell’alimentazione dei microsensori. I microsensori sono piccoli dispositivi in grado di misurare il valore di una qualsiasi grandezza fisica e di radiotrasmetterlo a breve distanza.

 

Sono molto verosimilmente il futuro di quasi ogni sistema di monitoraggio: dai valori di pressione nei punti chiave di un ponte o di un edificio, al controllo del battito cardiaco o della concentrazione di zuccheri nel sangue. Non per niente si tratta di un settore in cui negli Usa si investe moltissimo in ricerca, soprattutto nell’ultimo decennio.Gammaitoni spiega: «Attualmente i microsensori in commercio hanno grosso modo le dimensioni di una moneta. Esistono prototipi con volume di circa un millimetro cubo. La nuova frontiera sono dimensioni di pochi millesimi di millimetro (micrometri). La tecnologia per misurare grandezze fisiche su queste scale è già disponibile, così come ne è possibile la radiotrasmissione.

 

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO
 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >