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TUMORI/ Metastasi addio? La speranza in una nuova molecola

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Le funzioni delle glicoproteine sono moltissime. In particolare sono le responsabili della comunicazione tra cellule vicine, dell’adesione con altre cellule e della risposta alla presenza di eventuali pericoli. La formazione di queste lunghe catene è un fenomeno mediato dalla presenza di enzimi chiamati glicosil-trasferasi. Questa categoria di enzimi, spesso alterata nei tumori, porta alla formazione di glicoproteine anomale in grado di causare il fenomeno della metastasi.


Da tempo l’attenzione della ricerca è indirizzata verso lo sviluppo di nuove molecole in grado di inibire proprio le glicolsil-trasferasi tumorali. I ricercatori dell’UEA sono stati in grado di sintetizzare delle molecole in grado di bloccare l’attività di questa categoria di enzimi. In particolare la grande novità risiede nell’aver sintetizzato molecole che hanno evidenziato una potente attività inibitoria.


Un risultato che potrebbe avere ricadute a livello terapeutico. Inibendo selettivamente le glicosil-trasferasi tumorali i ricercatori potrebbero così contrastare la formazione delle metastasi. La scoperta in futuro potrà essere molto utile non solo nella lotta contro il cancro. La presenza di glicoproteine sulla superficie delle cellule non è esclusiva della specie umana. Anche i microrganismi presentano questo genere di molecole. La loro principale funzione è quella di adesione e quindi rappresentano quel meccanismo che porta i microrganismi ad ancorarsi all’individuo da infettare. Un meccanismo che potrebbe essere interrotto proprio dall’utilizzo degli inibitori delle glicosil-trasferasi e quindi utile a prevenire eventuali infiammazioni causate da batteri.

 

Spesso quando si vuol comunicare scienza, soprattutto nel campo della lotta ai tumori o alle malattie neurodegenerative, si rischia di indurre in chi legge delle facili illusioni come la disponibilità in tempi brevissimi del farmaco in grado di curare la malattia. Questo studio, lontano da facili trionfalismi, è di notevole importanza perché segna un piccolo passo avanti nella comprensione di un fenomeno complesso quale lo sviluppo di un tumore. Partendo dai risultati ottenuti dai ricercatori dell’UEA, il passo successivo di questo studio dovrà necessariamente essere lo sviluppo di nuove terapie basate sull’inibizione mirata delle glicosil-trasferasi nei tumori. Terapie però non immediatamente disponibili ma che richiederanno un lungo processo di sperimentazione.



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COMMENTI
07/04/2010 - Interessantissimo; ma... (Francesco Giuseppe Pianori)

Certamente utile conoscere il meccanismo di alterazione degli enzimi glicosiltrasferasi; ma siamo ancora lì: agli effetti presenti nella malattia tumorale. La causa immediata o recondita è ancora tutta da scoprire. Che sia nel sistema nervoso stesso? In un'alterata comunicazione, in segnali errati alle cellule?