BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LINGUAGGIO/ La candeggina acida e altri fischi per fiaschi dell'italiano "scientifico"

Pubblicazione:

studente_mano_matitaR375.jpg

Se vi capita di leggere che un materiale è un polimero dell’ottone, aspettate un attimo a fidarvi dell’autenticità dell’informazione: è probabile che l’autore non avesse le idee chiare o che non abbia controllato l’intervento del correttore automatico del suo programma di scrittura che, non trovando nel suo dizionario il nome dell’idrocarburo chiamato “ottene”, ha pensato bene di trasformarlo in “ottone”. Vi può anche capitare di sentir dire che l’olio d’oliva è più denso dell’acqua: è un errore; tanto è vero che il primo galleggia sulla seconda. Qui è il concetto di densità che non è molto chiaro.

  

Denso significa infatti che c’è molta massa in poco volume: un litro d’acqua contiene un chilo di materia mentre un litro di olio d’oliva ne contiene 920 grammi. Era senz’altro scientificamente più corretto Dante, che nel Paradiso usa l’aggettivo denso come il contrario di raro o rarefatto. E ancora, pensando ai contrari, la durezza - scientificamente parlando - non è l’opposto della fragilità: il vetro è più fragile del marmo ma è più duro; questo termine infatti indica la resistenza alla scalfittura: basti pensare al diamante, che può scalfire qualsiasi minerale e non si lascia scalfire da nessuno.

 

 Sono tre dei tanti esempi di equivoci, inesattezze o clamorose gaffes che capita spesso di trovare in testi di ogni tipo, da quelli giornalistici a quelli scolastici, e che non sono sfuggiti all’occhio attento e al vaglio inesorabile di Gianni Fochi, chimico della Normale di Pisa e brillante comunicatore scientifico, che da anni li colleziona ed ora ha pensato di raccoglierne una simpatica selezione in un libro dal titolo eloquente: Fischi per fiaschi nell’italiano scientifico (Longanesi).

 

 Leggi anche: TUMORI/ Metastasi addio? La speranza in una nuova molecola, di D. Banfi


Leggi anche: SONDAGGI/ Italiani più positivi verso la scienza? Forse. Ma i luoghi comuni restano in agguato, di M. Gargantini

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >