BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCOPERTA/ Dal mantello che rende invisibili il segreto per pannelli solari più efficienti

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica
<< Prima pagina

Il dispositivo realizzato dal gruppo del Caltech è costituito da un sottile strato metallico spesso alcune centinaia di nanometri (un nanometro è un miliardesimo di metro) in cui viene ricavata una serie di cavità circolari all’interno delle quali sono alloggiate colonne filiformi dello stesso materiale. Lo spazio compreso fra ciascuna di queste colonne e le rispettive cavità è riempito da un secondo materiale. Variando le dimensioni e le proporzioni di questa struttura a celle circolari vengono modificate le caratteristiche ottiche del metamateriale rendendo così possibile la rifrazione della luce incidente a differenti angoli (da qui l’idea del concentratore solare).

 

Gli aspetti innovativi di questo dispositivo sono numerosi. Innanzitutto si tratta del primo metamateriale in grado di interagire con la luce nella regione del visibile (tutti gli esempi noti in letteratura riguardano metamateriali che operano nel campo delle microonde o del lontano infrarosso).

 

In secondo luogo, è in linea di principio possibile realizzare questi dispositivi con un indice di rifrazione molto simile a quello dell’aria. Questo aspetto avrebbe il grandissimo vantaggio di evitare le perdite di energia dovute alla riflessione della luce sulla superficie delle celle solari. Non avendo un salto di indice di rifrazione all’interfaccia fra la superficie delle celle e l’aria, la componente riflessa diventerebbe trascurabile rendendo così massima la trasmissione della luce attraverso il dispositivo.

 

Da ultimo, poiché il metamateriale così realizzato è un film metallico, potrebbe essere utilizzato direttamente come elettrodo superiore di una cella solare. Inoltre, trattandosi di un unico sottile strato di materiale, può essere depositato sulle celle con tecniche, come litografia ed etching, normalmente utilizzate nell’industria dei chip elettronici.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.