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GEOLOGIA/ Quando gli attori modificano il teatro: nuove ipotesi sull’evoluzione del pianeta Terra

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Da qui lo studio si rivolge al nostro pianeta: attraverso quattro fasi, Hazen e i suoi sodali individuano motivi e modalità di alcuni passaggi nella storia terrestre che sarebbero inspiegabili senza ammettere una interazione fra i minerali della crosta terrestre - la litosfera - e la popolazione degli organismi viventi, la cosiddetta biosfera, che nei millenni hanno colonizzato l’intero pianeta. Dopo l’analisi formazione della Terra circa 4,6 miliardi di anni fa, processo che ha portato il numero dei minerali da una dozzina a più di 250, si possono individuare 4 fasi a partire dai colori che la superficie della Terra assumerà: abbiamo perciò la Terra Nera, la Terra Rossa, la Terra Bianca e la Terra Verde.

 

Come si può vedere ripercorrendo la storia narrata da Hazen, è la presenza della vita l’elemento imprescindibile che ha mutato il volto della Terra nei secoli, influenzando l’evoluzione mineralogica. I pianeti del sistema solare appaiono molto diversi dalla Terra, e solo sul nostro pianeta si è sviluppata una storia così dinamica (pensiamo a quanto sono differenti le superfici della Luna e di Mercurio: per lo più uniformi e sempre uguali a se stesse), la ragione è che “gli attori hanno modificato il teatro nel corso del tempo”, come dice Hazen.

 

Il tutto si mostra ai nostri occhi come un immenso meccanismo in cui sfere differenti interagiscono e modificano equilibri sempre provvisori, anche se giocati su lassi di tempo per noi lunghissimi. Perfino l’esistenza stessa dei minerali in quest’ottica può essere - secondo quello che dice Hazen - “una delle inevitabili fasi nell’evoluzione di un Universo che sta imparando a conoscere se stesso”.



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