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SPAZIO/ In Sardegna il nuovo radiotelescopio per ascoltare l’universo

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Il Sardinia Radio Telescope  Il Sardinia Radio Telescope

Ora si continuerà a lavorare per la messa a punto delle funzionalità del radiotelescopio, in modo da arrivare puntuali alla scadenza di dicembre 2010, quando è prevista l’inaugurazione ufficiale. Una volta pronto, SRT sarà alto circa 70 metri e peserà in tutto circa 3000 tonnellate. Un sistema di 16 ruote su un cerchio di rotaie di 40 metri assicurerà i movimenti azimutali, mentre un altro sistema di sollevamento del riflettore primario ne garantirà la rotazione.

 

Oltre al riflettore primario, SRT dispone di un riflettore secondario e di altri due specchi all’interno della stanza dei ricevitori. Questo complesso sistema di superfici riflettenti fornisce quattro posizioni focali distinte, in ognuna delle quali possono essere alloggiati diversi ricevitori selezionabili automaticamente tramite sistemi robotici.

 

Data la sua speciale progettazione, il progetto SRT avrà un ruolo che va oltre la sola radioastronomia: infatti, per l’80% del tempo sarà utilizzato dagli astronomi per osservare oggetti celesti, per l’altro 20% verrà impiegato dall’ASI per controllare satelliti e navicelle spaziali: il suo grande diametro e la sua efficienza lo rendono lo strumento ideale per essere inserito nella Deep Space Network, la rete di grandi antenne necessaria a mantenere il contatto con gli esperimenti di esplorazione robotica del sistema solare, di Marte, Giove Saturno e i loro satelliti.



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