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GENETICA/ Dal Dna dei fossili, gli scienziati riproducono l’emoglobina dei mammut. Aiuterà a combattere alcune malattie umane

Un gruppo scienziati australiani ha riportato in vita un componente primario del sangue dei mammut villosi grazie all’analisi del loro Dna

dna_elica1R375_9set08.jpg (Foto)


- La realtà è ormai poco distante dagli scenari di Jurassic Park: un gruppo scienziati australiani dell'Australian Centre for Ancient Dna dell'università di Adelaide ha, infatti, riportato in vita un componente primario del sangue dei mammut villosi grazie all’analisi del loro Dna. La ricerca pubblicata su Nature Genetics consente di comprendere come i mammut potessero resistere alla temperature glaciali. Gli scienziati hanno riprodotto l’emoglobina dei Mammut dal Dna di alcuni fossili di esemplari della Siberia risalenti a 30 mila anni fa. La ricerca ha evidenziato che l'emoglobina dei mammut, ricavata dal Dna dei resti, aveva una struttura molto differente da quella degli antenati degli odierni elefanti, che gli permetteva di resistere al freddo senza consumare energia.

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Lo studio degli scienziati australiani sull’emoglobina dei mammut avrà significative ripercussioni per l’uomo. Lo studio dell’emoglobina dei mammut ricavata dal Dna fossile darà un significativo contributo nella lotta a molte malattie umane. L'emoglobina umana, infatti, non è in grado – in condizioni di freddo estremo – di adempiere alla sua funzione, ovvero quella di trasportare l’ossigeno. Il risultato è che le estremità, non ricevendone a sufficienza, vanno in cancrena.

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