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METEREOPATIA/ L'esperto: vi spiego come temporali, venti ed estati torride ci cambiano l'umore e diventano una malattia

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Maltempo in Piemonte  Maltempo in Piemonte

Quali sono i consigli pratici per chi si trova nel mezzo di una crisi meteoropatica e che cosa possono fare i suoi familiari per assisterlo?

 

Dipende dai sintomi. Se per esempio si avvertono palpitazioni e cardiopalma, la cosa da fare è ricorrere a una terapia anti-stress ed evitare di affaticarsi, per esempio coricandosi e non andando al lavoro. Un’altra tipologia di sintomi è quella di chi avverte malesseri come apatia, depressione, irritabilità, nervosismo, difficoltà a concentrarsi, stanchezza nervosa e sindromi ansiose. In queste circostanze occorre rivolgersi a uno psicologo o a un neurologo, a seconda dei casi. Ed è molto importante che i familiari stiano vicino al malato, rivolgendogli tutte le attenzioni necessarie. Che invece sono inutili per chi ha altri tipi di problemi, sempre causati dalle variazioni del tempo, come il riacutizzarsi di ulcere o di malattie cronico-degenerative. In questi casi l’unico rimedio è rivolgersi agli specialisti di questi disturbi, per chiedere loro di prescrivere i farmaci più indicati.

 

In quale modo l’architettura e l’arredamento possono influire sulla meteoropatia?

 

Talora anche in modo notevole, in particolare per quanto riguarda la Sindrome affettiva stagionale detta anche Sad. Una malattia che colpisce soprattutto i Paesi del Nord Europa, dove la luce solare nei mesi invernali è scarsa. E alla quale in Italia è più predisposto chi risiede nel Settentrione, soprattutto dove c’è molta nebbia come in Pianura padana. In questi casi orientare le stanze verso sud o utilizzare colori luminosi per l’arredamento, sono accorgimenti utili che possono attenuare le sofferenze del malato.

 

Per alleviare la meteoropatia sono meglio il mare o la montagna?

 

Nel nostro centro studiamo anche la climatoterapia, cioè una forma di cura che si giova delle caratteristiche positive insite in nove differenti tipi di climi. Per decidere quali siano i migliori bisogna considerare sia le possibili controindicazioni sia le preferenze del paziente. Occorre da una parte fare attenzione al fatto che, per esempio, per chi ha problemi respiratori è meglio non scegliere la montagna, dove la quantità di ossigeno è inferiore rispetto alla pianura. Ma per il resto ci basiamo sempre sulle preferenze dei pazienti, in quanto l’aspetto psicologico nella meteoropatia gioca un ruolo molto importante.

 

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