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CLIMA/ Le “carote” italiane che rischiano di scomparire

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Una carota del Taldice  Una carota del Taldice

Una trentina di poster arricchivano venerdì scorso l’esposizione posta nell’atrio dell’Aula Magna dell’Università di Milano-Bicocca, in occasione della conferenza “L’impegno delle Scienze Ambientali: ricerca, formazione, gestione e innovazione”, organizzata dal dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Ateneo.

 

Tra questi spiccava quello del neo “Ambasciatore della Biodiversità” Valter Maggi: il titolo gli era stato assegnato qualche giorno prima dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo in riconoscimento dell’eccellenza scientifica del Progetto Europeo di perforazione in ghiaccio in Antartide “TALDICE” (TALos Dome Ice CorE), di cui il dipartimento è uno dei responsabili.

 

La nomination di “Ambasciatore della Biodiversità” è un riconoscimento per importanti ricerche che si sono distinte per impegno e sensibilità in campo ambientale, nell’ambito dell’Anno Internazionale della Biodiversità; tra gli altri, si possono fregiare di questo titolo personaggi come lo scrittore norvegese Jostein Gaarder, autore del best seller Il mondo di Sofia, o il presidente del WWF Yolanda Kakabadse.

 

Il lavoro al quale Maggi e il suo gruppo stanno lavorando è un progetto di ricerca paleoclimatico che prevede lo studio di una perforazione profonda di ghiaccio in Antartide dove i ghiacci polari, oltre a svolgere un ruolo fondamentale nel sistema climatico del nostro pianeta, costituiscono l’archivio naturale più dettagliato e completo della storia del clima e dell’atmosfera terrestre. Rappresentano pertanto una risorsa di fondamentale importanza per gli studi sui cambiamenticlimatici.

 

La base di TALDICE è collocata a Talos Dome, un “duomo” che culmina a 2.318 m nella Calotta Est Antartica in prossimità della Terra Vittoria Settentrionale; il carotaggio è stato realizzato con uno speciale sistema elettromeccanico, utilizzando un fluido addensante per bilanciare le sovrapressioni e per prevenire lo scioglimento del ghiaccio e la chiusura del foro. La perforazione è terminata nel 2007 alla profondità di 1620 metri. L’età del ghiaccio raggiunto è di oltre 250 mila anni.

 

In tutto il mondo, i carotaggi profondi che hanno raggiunto con successo queste profondità e queste età sono solo cinque: oltre a TALDICE troviamo EPICA DC che arriva a 820 mila anni, Dome Fuji a 720 mila anni, Vostok a 440 mila anni ed EPICA DML a “soli” 250 mila anni. I ricercatori dispongono ora di una “carota” con alta risoluzione temporale che contiene una registrazione dettagliata e continua della storia del clima e dell’atmosfera terrestre dall’ultima glaciazione e del periodo interglaciale attuale.

 

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