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ASTROFISICA/ Ecco come si classificano le Supernovae

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La Nebulosa Velo, una Supernova ripresa dal telescopio Hubble (Foto Ansa)  La Nebulosa Velo, una Supernova ripresa dal telescopio Hubble (Foto Ansa)
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Tipicamente una stella è composta di elementi sempre più pesanti più si va verso l’interno, a causa dei successivi bruciamenti nucleari. Quindi le parti esterne saranno composte in buona parte di H, e vediamo una SN II. Ma le stelle possono perdere gli strati esterni, sia per il cosiddetto "vento stellare" che per fenomeni di interazione in sistemi binari.

 

Se la stella esplode dopo aver perso l’inviluppo di H, i suoi strati esterni sono ricchi di He, e vediamo una SN Ib. Se anche l’He è stato perso, vediamo una SN Ic. Le SN Ia sono invece completamente diverse. Hanno massa piccola e uniforme, e mostrano i prodotti del bruciamento del carbonio (C) e dell’ossigeno (O). L’origine di questi eventi si suppone sia l’esplosione termonucleare di una nana bianca di C e O, cioè una stella di piccola massa che ha esaurito il combustibile e sta contraendosi e raffreddandosi ma che può, se accresce materia da una compagna, raggiungere le temperature di innesco delle reazioni termonucleari (circa 109 gradi) che la portano a distruggersi completamente espellendo materiale di nuova sintesi, ricco di Si, e Fe (che viene prodotto dal decadimento del Ni in Co e quindi in Fe). Questi sono i due principali e più frequenti tipi di SN.

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