BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INVENZIONI/ Dal Colorado arriva il laser "alla rovescia". Ma a cosa ci servirà?

Pubblicazione:

neolaserR375_08gen09.jpg

Concentrando l’energia fornita al materiale laser in impulsi corti, si raggiunge una potenza istantanea altissima: un normale laser di laboratorio può dare, per un femtosecondo, una potenza pari a quella fornita da tutte le centrali elettriche in funzione; a tale potenza corrispondono campi elettrici così alti da spezzare i legami molecolari o atomici; da qui l’efficacia pratica del laser in sempre numerose applicazioni.

Quello che hanno realizzato i fisici di Boulder, così come lo descrivono nell’articolo sulla rivista specializzata Optics Express, è di aver messo a punto un laser che funziona “alla rovescia”, cioè emette una luce continua, interrotta periodicamente da brevissimi intervalli “oscuri”. Possiamo dire che è una sorta di metronomo, che scandisce il tempo con una risoluzione enorme.

«Che lo si potesse fare – osserva Arecchi - era già noto da tempo. La domanda che mi pongo ora è a che cosa possa servire. Può essere utile in prospettiva nelle telecomunicazioni, o in genere per segnalare dei tempi molto brevi. Ha però uno svantaggio enorme rispetto al laser a impulsi luminosi di cui si è detto; e cioè, dovendo assicurare una luce quasi sempre presente, avrà potenze molto modeste, quindi non può essere utilizzato in quelle applicazioni in cui occorrono grandi potenze ed alti campi».

 

Continua la lettura dell'intervista a Tito Arecchi clicca su >> qui sotto



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >