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FISICA/ Al Cern tutti pronti per vivere una piccola rivoluzione

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Il tunnel dell'acceleratore di particelle LHC di Ginevra (Foto Ansa)  Il tunnel dell'acceleratore di particelle LHC di Ginevra (Foto Ansa)

L’acceleratore LHC, presso i laboratori del Cern di Ginevra, finalmente è entrato in funzione lo scorso novembre, dopo un lungo periodo di attesa degli addetti ai lavori, ma anche di un più vasto pubblico. Diversi sono gli esperimenti che aspettano i dati dei rivelatori posti nei punti di collisione del grande tunnel circolare, che nell’attuale fase preliminare necessaria al raggiungimento delle condizioni di regime della macchina si sta comportando in modo soddisfacente.

In questo momento favorevole per la fisica è interessante incontrare scienziati direttamente implicati nella fisica delle particelle elementari, come Martine Bosman che riveste un ruolo di responsabilità all’interno del progetto ATLAS, collaborandovi presso l’Istituto di Fisica delle Alte Energie nell’Università Autonoma di Barcellona.

 

Professoressa Bosman, che cosa la affascina del fare fisica e, in particolare, fisica delle particelle? Come ha deciso di occuparsi di questo campo?

 

Ciò che è affascinante è capire quali sono le leggi più fondamentali della fisica e quali sono le particelle elementari a partire dalle quali si può capire la formazione dell’Universo, o la formazione di strutture di materia più complesse. Dapprima mi interessai all’astronomia per via di alcuni libri che avevamo in casa. Questo mi fece pensare di studiare fisica. Poi quando fai un lavoro sperimentale, lo fai nel contesto della ricerca che si fa nella tua università. Per me il contesto fu la fisica nucleare, fino ad arrivare al CERN con una borsa di studio. Là scoprii la fisica delle particelle, campo in cui da allora lavoro seguendo la sua evoluzione.

 

Perché proprio LHC e in particolare l’esperimento ATLAS?

 

Il nuovo collisionatore LHC, accelera e fa collidere protoni a energie molto alte. Sta aprendo una nuova frontiera nella fisica. Più alta è l’energia, maggiore è la massa delle particelle che si producono nelle collisioni. Come il bosone di Higgs, il pezzo mancante nel Modello Standard, se davvero è il modello che descrive correttamente la fisica delle particelle. In particolare, una questione non risolta nel modello attuale è l’interrogativo su quale sia l’origine della massa delle particelle. Conosciamo tre famiglie di particelle elementari, chiamate anche “generazioni”, che presentano proprietà simili ma con masse drammaticamente distinte.

 

Perché si verifica questa ripetizione delle stesse proprietà e perché sono tre le generazioni?

 

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