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MONDIALI 2010/ I fisici al lavoro per trovare l’equazione del goal

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Si sa, è il periodo dei mondiali di calcio. Non sorprende che istituzioni seriose si appassionino agli esiti della Coppa del Mondo e cerchino ogni legame tra la loro attività e lo sport. La IOP Publishing, casa editrice di riviste scientifiche di livello internazionale, ha deciso di rendere liberamente scaricabili in una pagina web chiamata Physics of Football per tutto il periodo del torneo sudafricano gli articoli relativi al calcio pubblicati sulle loro riviste.

 

Un articolo si chiama “Beckham as physicist?” ed è dedicato a uno dei temi più interessanti, che riguarda molti sport che coinvolgono una palla: il tiro a effetto. Tale tiro, in cui la palla invece di viaggiare in linea retta tende a seguire una traiettoria che curva permettendo nei calci di punizione di aggirare la barriera, può essere spiegato studiando la fluidodinamica.

 

Infatti il pallone, una volta calciato, oltre ad avanzare tende anche a ruotare su se stesso. Questo genera un’asimmetria sui due lati del pallone, dato che una rotazione segue il flusso dell’aria e l’altra va nella direzione opposta, provocando una variazione di pressione: conseguentemente si genera una forza che sposta lateralmente il pallone. È il cosiddetto effetto Magnus.

 

Ovviamente l’entità dell’effetto Magnus dipende da vari parametri, quali ad esempio la velocità del pallone, la densità dell’aria, ma anche, per collegarsi a un tema su cui tanti portieri stanno lamentandosi, dalla struttura del pallone. Un articolo evidenzia infatti come la realizzazione di palloni fatti cucendo insieme alcuni blocchi serva proprio a permettere un movimento più predicibile nell’aria.

 

Chiunque abbia giocato con i palloni di plastica composti di un’unica superficie sa bene quanto essi possano essere impredicibili (e offrano di conseguenza molte opportunità di discolpa di fronte a errori marchiani sotto porta). Studiando alcuni palloni usati nella Premier League inglese (si veda l’articolo “Tracking the flight of a spinning football in three dimensions”) sembra che la zona in cui essi siano maggiormente impredicibili non è quella dei tiri potentissimi, ma quando hanno velocità comprese tra gli 11 e i 16 metri al secondo (cioè all’incirca tra i 40 e i 60 Km/h).

 

Due fisici americani, in un lavoro dal titolo “Parameter space for successful soccer kicks”, sviluppano un modello computazionale che dovrebbe portare a scoprire le probabilità di segnare da calcio di punizione o di tirare un calcio d’angolo che faccia sensibilmente aumentare le probabilità che un compagno ha di segnare ricevendo il cross.

 

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