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NATURA/ Lo scienziato: con una farfalla artificiale sveleremo i segreti del volo degli insetti

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La farfalla artificiale  La farfalla artificiale
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Perché avete scelto proprio una farfalla «a coda di rondine» per il vostro esperimento?

Quello che ci interessa è la forma unica delle farfalle «a coda di rondine». Oltre al loro volo ondulatorio, le larghe ali, il movimento a bassa frequenza. Noi volevamo rivelare i significati di queste forme nei loro meccanismi di volo. Oltre alle difficoltà descritte prima, dobbiamo considerare il movimento del largo corpo delle farfalle in relazione allo sbattere delle ali. L’angolo e la velocità del flusso d’aria in entrata sulle ali sono cioè influenzati non solo dalla cinematica (la descrizione fisica del moto, Ndr), ma anche dal movimento del corpo.

 

Ma per le vostre osservazioni non potevate basarvi su una farfalla vera?

Con le farfalle vere è difficile distinguere un movimento passivo, causato dal costante sbattere delle ali, da un movimento intenzionale attivo. Non possiamo chiedere a un insetto, per esempio, «per piacere sbatti costantemente le tue ali a 10 Hertz. Non cambiare il movimento dell’ala anche se ti stai per schiantare». Noi volevamo osservare il movimento passivo causato dallo sbattere costante delle ali, al fine di vedere il meccanismo fondamentale del volo. Utilizzando inoltre una farfalla artificiale possiamo cambiare i parametri di progettazione per osservarne gli effetti. Per esempio nella nostra ricerca abbiamo comparato due tipi di venature delle ali.

 

Ma la farfalla artificiale vola proprio come una farfalla vera?

Esistono alcune differenze. Come dimostrato nella nostra ricerca, abbiamo osservato una maggiore oscillazione longitudinale del corpo in una farfalla reale che in una artificiale. Inoltre le farfalle reali possono cambiare attivamente il loro volo, per esempio decollare, virare, risalire e accelerare, modificando la cinematica delle ali. La farfalla artificiale invece si limita a sbattere le ali in modo costante. Il nostro semplice modello può dimostrare la caratteristica fondamentale del volo della farfalla, ma il volo reale è molto più complicato. Ed è l’esatto motivo per cui abbiamo avuto bisogno di un modello di volo il più semplice possibile.

 

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