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MEDICINA/ Dejana (IFOM): vi spiego come metteremo argini all’ "esondazione" dei tumori

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Come ricorda Elisabetta Dejana, «quando gli argini sono ben costruiti, alti e fortificati è difficile che avvengano esondazioni e la irrigazione dei terreni avviene correttamente. Quando invece gli argini sono deboli e discontinui, le acque del fiume possono straripare, l’irrigazione è alterata ed è più facile accedere al suo alveo dall’esterno. Allo stesso modo, i vasi irregolari e altamente permeabili presenti nei tumori non solo sono emorragici, ma offrono una resistenza molto bassa all’entrata in circolo delle cellule cancerose e alla loro disseminazione».

 

Il contributo della ricerca effettuata presso l’istituto IFOM è stato quello di identificare i fattori responsabili e il loro meccanismo d’azione che porta all’anomala formazione dei vasi sanguigni. La causa risiede nella famiglia di proteine chiamate Wnt, che in condizioni normali regolano diversi processi dello sviluppo embrionale ma che nei tumori sono responsabili dell’anomala struttura dei vasi sanguigni. Le ricadute pratiche della scoperta potrebbero essere molto importanti.

 

Cominciare a identificare molecole cruciali nel creare un sistema vascolare così anomalo, come quello tumorale, permette infatti di individuare precisi bersagli terapeutici con cui interferire per regolarizzare il sistema vascolare.

 

Come osserva Elisabetta Dejana, «le terapie che bloccano la vascolarizzazione del tumore restano ovviamente valide e sono in fase di sperimentazione clinica. La rilevanza di questa ricerca però, soprattutto nei tumori in fase avanzata, risiede anche nello stabilizzare e normalizzare i vasi per favorire una migliore diffusione dei farmaci all’interno della massa tumorale e contribuire a prevenire o fermare le metastasi».



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COMMENTI
30/06/2010 - Facciamo morire di fame il tumore!! (MICHELE BACCI)

Interessante. Da tempo non si sentiva più parlare di strategie che mirano a bloccare lo sviluppo dei vasi sanguigni che irrorano il tumore...Che secondo il mio modesto parere rimane una delle strategie più promettenti per la battaglia ai tumori!E bello vedere anche che molti degli studi promettenti in questo campo vengono "anche" da studi effettuati in Italia!