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SCOPERTA/ Ecco la molecola che ci protegge dagli effetti negativi dell’alcol

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La molecola in questione che potrebbe risolvere ciò si chiama Alda-1. I ricercatori, analizzando attentamente il meccanismo d’azione di questo composto, hanno visto che Alda-1 ha la capacità di ripristinare la funzione dell’enzima ALDH2, normalmente inattivo nelle persone con il difetto genetico.

 

Nelle persone sane, alcune parti dell’enzima ALDH2 sono disposte in modo tale da formare una sorta di tunnel. In questa zona l’acetaldeide viene legata e trasformata in altre sostanze. Se c’è una mutazione genetica questa specie di galleria non riesce a formarsi e di conseguenza l’enzima non può funzionare. La singolare caratteristica di Alda-1 è quella di essere in grado, legandosi ad ALDH2, di modificarne la struttura in modo da formare quel tunnel così fondamentale nel trasformare il prodotto tossico in acetato.

 

L’aver stabilito in che modo Alda-1 ripristini la naturale funzione di ALDH2 apre le porte a possibili applicazioni terapeutiche. Prima però sono necessari ulteriori modifiche ad Alda-1 volte a migliorarne l’efficienza. Se queste modifiche, che a oggi sono in corso d’opera, dovessero portare a risultati positivi è lecito aspettarsi l’utilizzo di questa molecola nella cura di quei sintomi che derivano dall’assunzione di alcol.

 

Non solo, dato che ALDH2 è in grado di convertire anche altre molecole tossiche in prodotti innocui per l’organismo, è plausibile che vengano sintetizzate nuove molecole simili ad Alda-1 in grado di potenziarne l’effetto detossificante.



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