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SPAZIO/ Chi troverà un nome per la prossima missione di Paolo Nespoli?

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Paolo Nespoli (Foto Ansa)  Paolo Nespoli (Foto Ansa)

Ora è la volta di una nuova missione ancor più impegnativa, che attualmente - in attesa della nomination popolare - è denominata E3 in quanto si tratta della terza missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale. La quale, peraltro, ha davanti a sé ancora molti anni di attività, almeno fino al 2020, e le missioni degli astronauti europei possono dare un notevole contributo alle ricerche scientifiche realizzate nel laboratorio europeo Columbus.

 

Nespoli, oltre a dirigere la missione, dovrà anche condurre un ricco programma di esperimenti scientifici e porterà con se una nuova macchina fotografica in 3D, con cui raccoglierà immagini della vita di bordo e vedute da dentro e fuori la ISS.

 

Ma torniamo al nome. Per partecipare al concorso dell’ESA bisogna rispettare alcune regole, indicate dettagliatamente nel sito dell’Agenzia. In linea di massima sono preferite combinazioni molto brevi di parole e non vanno utilizzati nomi di persona, fatta eccezione per quelli mitologici il cui significato simbolico sia comunemente noto. Vanno valorizzate sia la matrice culturale italiana (in onore di Nespoli) sia il ruolo sempre più impegnativo dell’Europa sulla ISS.

 

È altrettanto importante trovare un nome che condensi alcuni criteri generali, come l’importanza di uno stile di vita sano e attivo (come quello degli astronauti) e come quelli che l’ESA considera essere i tre concetti “chiave” delle missioni umane nello Spazio: il ruolo della tecnologia, il valore della scienza, l’importanza dell’istruzione.

 

Spazio (è il caso di dirlo) quindi alla fantasia. Le proposte vanno inviate con una e-mail che non deve superare i 3 MB e può essere scritta sia in inglese che in italiano. La denominazione vincente sarà pubblicata sul sito web dell’ESA entro luglio. Il vincitore riceverà una targa con il logo della missione firmato dagli astronauti.



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