BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ENERGIA/ Il paradosso tutto italiano delle fonti rinnovabili

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Come prospettato negli scenari dell’Enea, il raggiungimento degli obiettivi assunti in ambito comunitario (17% di energia da rinnovabili sul totale dei consumi finali) implica una forte diffusione delle tecnologie esistenti e l’introduzione accelerata di quelle ancora in fase di sviluppo.

Serve quindi una “accelerazione tecnologica”, dove il ricorso all’efficienza energetica e alle rinnovabili consentirà nel lungo periodo (2040) di dimezzare le emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 2005 e, già nel medio periodo (2020), quasi un quarto dell’abbattimento totale sarà possibile grazie alle rinnovabili, principalmente biocombustibili e rinnovabili elettriche.

 

L’Italia, seppure in linea con l’Europa nel ricorso alle tecnologie per le rinnovabili, presenta ancora un forte ritardo nell’adeguamento della propria capacità produttiva, che ha generato negli ultimi anni un aumento delle importazioni di quasi il 50% rispetto al 12% dell’UE. Si assiste quindi a una fase di dipendenza energetica per il cui superamento sarà fondamentale sviluppare le capacità e le competenze presenti nel tessuto industriale italiano, orientandole verso investimenti innovativi in grado di recuperare una leadership tecnologica e migliorare il nostro posizionamento strategico in segmenti di mercato emergenti, a diversi livelli di maturità tecnologica.

 

Alle potenzialità connesse alle molte tecnologie promettenti per il nostro paese (dalle rinnovabili termiche, solare e biomasse in primis, al fotovoltaico e ai biocarburanti di nuova generazione, al solare a concentrazione) vanno poi associate le opportunità di investimento nel settore delle infrastrutture di trasporto e distribuzione dell’energia, dal cui sviluppo dipende un’ampia diffusione delle rinnovabili e che necessita di investimenti per lo sviluppo di sistemi per la gestione “intelligente” dei flussi d’energia (Smart Grid).

 

A ulteriore conferma dello scenario di sviluppo indicato nel Rapporto, Enea e Confindustria hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che promuove un nesso più stretto tra il sistema della ricerca e il sistema industriale, con l’obiettivo di accelerare l’introduzione di innovazione nei settori industriali delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie low-carbon, come opportunità per favorire l’internazionalizzazione e la competitività delle imprese italiane in linea con le istanze di sviluppo economico sostenibile del sistema energetico.

 

(Michele Orioli)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.