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INTERNET/ On line ci sono più rischi o benefici per la salute?

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La cara e vecchia enciclopedia è ormai un lontano ricordo. Ora, chiunque voglia approfondire un argomento, lo può fare in maniera molto più semplice raccogliendo una quantità inimmaginabile di informazioni.

 

Ciò è possibile grazie all’uso di internet, strumento in grado di rivoluzionare le nostre vite ma che spesso, se utilizzato erroneamente, può nascondere pericolose insidie anche per la salute umana.

 

Tra le tante, vorrei porre particolare attenzione a quei siti che propongono stili di vita del genere “pro-ANA”. Cosa significa questa sigla? I pro-ANA non sono altro che siti o blog che promovuono l’anoressia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare che si contraddisntingue dal rifiuto del cibo e della paura ossessiva di ingrassare. 

 

Secondo dati epidemiologici l’anoressia sembra essere una sindrome legata al benessere, poiché praticamente assente nei paesi più poveri dell'Africa, dell’Asia e dell’America Latina.

 

Un recente studio pubblicato dall’American Journal of Public Health, ha analizzato diversi siti nei quali le ragazze possono reperire informazioni dettagliate sulle strategie da adottare per perseguire l’ideale di perfezione fisica. All’interno di queste pagine web è possibile trovare anche software per il conteggio delle calorie e modelli visivi a cui ispirarsi.

 

La pericolosità dei contenuti è accentuata dalla facilità con la quale è possibile cercare pagine pro-ANA attraverso un semplice motore di ricerca. Visionando alcuni blog si possono tranquillamente leggere le testimonianze di ragazze che raccontano di assumere meno di cento calorie al giorno, fornendo addirittura la dieta migliore da seguire.

 

Informazioni devastanti e pericolose per chi decide di seguirle e che devono far riflettere sulla potenza che internet può avere. La lotta a questa malattia dovrà dunque necessariamente passare anche dalla guerra informatica ai contenuti dei siti pro-ANA.

 

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