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MEDICINA/ Una ricerca spiana la strada al vaccino contro la celiachia

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La celiachia si sviluppa quando il nostro corpo scatena una reazione immunitaria contro una sostanza che normalmente è innocua, il glutine appunto. Fino ad oggi però non si è mai capito quali parti del glutine fossero i responsabili di questa anomala risposta. Lo studio di Bob Anderson e Jason Tye-Din ha individuato finalmente i responsabili. Si tratta di tre particolari frammenti proteici contenuti nel glutine.

 

Qual è la portata della scoperta? A detta degli esperti l’aver trovato queste porzioni accelererà notevolmente lo sviluppo di un vaccino, previsto ora in commercio entro 5-10 anni. Ciò fornirebbe una cura per più del 90% di pazienti celiaci che presentano i primi sintomi del disturbo.

 

Alla grande scoperta si è arrivati sottoponendo un elevato numero di persone celiache, circa 200, a una dieta ricca di cereali. Dopo circa una settimana è stato effettuato un prelievo sanguigno con l’obbiettivo di isolare quelle cellule del sistema immunitario in grado di scatenare l’intolleranza.

 

Una volta isolate, le cellule sono state messe a contatto con un grandissimo numero di peptidi potenzialmente in grado di generare la risposta immunitaria. In particolare si è andata a valutare l’affinità con la quale i peptidi si legavano alle cellule. Dei 2700 potenziali sospettati sono emersi tre peptidi in grado di formare legami molto forti con le cellule. Individuate queste tre porzioni i ricercatori sono ora impegnati nello sviluppo del futuro vaccino.

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