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PSICHIATRIA/ Con il nuovo manuale diagnostico, saremo tutti disturbarti mentali: i timori degli psichiatri britannici

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L’AGGIORNAMENTO DELLA “BIBBIA” DELLA PSICHIATRIA - Secondo il gotha della psichiatria britannica, l’aggiornamento del DMS, la “Bibbia” della psichiatria, allargherà a tal punto i criteri per definire lo stato di malattia mentale che chiunque potrà essere considerato malato, con il conseguente rischio di un’eccessiva medicalizzazione di molti disturbi lievi.

 

Til Wykes e Felicity Collard, dell'Institute of Psychiatry al Kings College London, Nick Craddock, dell'Università di Cardiff. Il gotha della psichiatria britannica, oltre a tanti altri, tutti insieme contro l’aggiornamento del DMS, il Manuale diagnostico e statistico. Si tratta del punto di riferimento della psichiatria, con funzione di riferimento obbligato per la diagnosi dei disturbi mentali. Considerato la Bibbia della psichiatria, con la prossima revisione determinerà – almeno questa è la preoccupazione - uno stato di estrema confusione nella determinazione del confine tra sano e malato.


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COMMENTI
30/07/2010 - errata corrige (Anna Di Gennaro)

Il Manuale Diagnostico internazionale di cui tratta l'articolo è il DSM IV http://it.wikipedia.org/wiki/Diagnostic_and_Statistical_Manual_of_Mental_Disorders Personalmente condivido la perplessità degli psichiatri non solo britannici, ma anche di molti medici specialisti italiani contrari alla precoce medicalizzazione del disagio mentale. Ma la questione è molto più complessa di ciò che l'articolo lascia intendere. Lo stigma andrebbe abbattuto ricorrendo innanzitutto alla prevenzione efficace attraverso la salutare condivisione dello stress e al monitoraggio in itinere delle performance.