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SCOPERTA USA/ Una «bomba batteriologica» nel miscelatore della doccia che provoca epidemie di polmonite

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LO STRATO VISCIDO NEL MISCELATORE - Come riferisce il sito web del’Università del Colorado, i ricercatori hanno scoperto che alcuni dei batteri e degli agenti patogeni correlati formavano uno strato viscido all’interno dei miscelatori della doccia con concentrazioni pari a 100 volte quelle del fondo degli acquedotti comunali. E ha aggiunto Pace sul sito dell’Università del Colorado: «Se ti spruzzi l’acqua direttamente in faccia non appena ti metti sotto la doccia, probabilmente questo significa che riceverai una dose particolarmente elevata di Mycobacterium avium, che potrebbe non essere troppo salutare». La ricerca fa parte di un più ampio sforzo da parte di Pace e colleghi per valutare la microbiologia degli ambienti domestici ed è stata finanziata dalla Alfred P. Sloan Foundation.

 

MEGLIO IL BAGNO O LA DOCCIA? - Le ricerche del National Jewish Hospital di Denver indicano che l’incremento delle infezioni polmonari negli Stati Uniti negli ultimi decenni, a causa delle specie di micobatteri non-tubercolotici, come il Mycobacterium avium, possono essere correlate al fatto che le persone fanno sempre più docce e meno bagni. L’acqua che sgorga dai miscelatori della doccia è in grado di distribuire goccioline piene di agenti patogeni che restano sospese nell’aria e possono facilmente essere inalate nelle parti più profonde dei polmoni. Come rivela Pace, i sintomi della malattia polmonare causata dal Mycobacterium avium includono stanchezza, una tosse secca persistente, respiro affannoso, debolezza e un sentimento di malessere diffuso. E le persone con un sistema immunitario compromesso, come le donne incinta, gli anziani e quanti sono affetti da altre malattie sono più esposti a questi sintomi.

 

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COMMENTI
08/07/2010 - i germi della doccia (PAOLO ANDREOLI)

Gent. Vernizzi, sono un tecnico del campo e più precisamente sono stato per 5 anni direttore ricerca e sviluppo di un'azienda leader nella componentistica per idromassaggi e box doccia. Nei nostri studi, per quanto riguarda l'Europa, il problema di germi e batteri, tra i più pericolosi la legionella, non riguardava tanto i condotti e la rete idrica degli acquedotti, ma l'acqua stagnante nella parte terminale della doccia, cioè tutto ciò che stava oltre il "rubinetto", cioè deviatori, flessibile doccia, doccia, tubi di collegamento a spruzzini, ecc. I nostri acquedotti, con immissioni di sostanze disinfettanti, tipo cloro per intenderci sono sicuri. Meno sicuri risultano gli impianti domestici, come il box doccia o la vasca con idromassaggio. A tal proposito si era studiato, nel 2003 un sistema sia manuale, che automatico che permetteva di svuotare tutti i condotti ed i terminali dell'impianto doccia o vasca. Allora, introdotto nel mercato, venne respinto perchè parlare di germi e batteri era fare pubblicità negativa nel settore. Oggi finalmente c'è qualche ricercatore che ha sollevato il problema. Buoni i consigli dati nel suo articolo, ed a sostegno di una più tranquilla doccia, scrivo quetro commento per far sapere che esisitono supporti studiati per ovviare a questo possibile problema. Aggiungerei che una doccia di casa usata tutti i giorni non ha problemi del genere dato che si autopulisce quotidianamente. Grazie e cordiali saluti Paolo Andreoli

RISPOSTA:

Grazie a lei per l'interessante contributo. PV

 
08/07/2010 - L'Italia non è l'USA (David Redi)

Spero che l'intento dell'articolo sia semplicemente provocatorio e anche ipocondriaco. Vorrei precisare almeno due cose. 1. Gli acquedotti Italiani non sono gli acquedotti statunitensi, quindi i batteri contenuti nelle due rispettive condutture possono non essere gli stessi. Quindi prima di applicare qualsiasi misura preventiva (anche a livello individuale) occorrerebbero almeno delle prove. 2. I micobatteri non tubercolari sono patogeni per lo più opportunisti, che causano malattie in perone affette da AIDS, e molto più raramente in soggetti sani. Se è vero che M. avium può causare malattia nel sano per la vicinanza ad M. tubercolosis, così non lo è per M. gordonae la cui patogenicità è tutta da provare. Infine si parla di clorazione delle acque inefficace, nonostante sia stata effettuata solo sulla specie gordonae, ma non su quella avium, ha senso tutto ciò? O è solo un articolo per creare allarmismo e far visitare di più il sito? David

RISPOSTA:

1. Nell'articolo non si dice che gli acquedotti italiani sono come quelli statunitensi. Dove lo ha letto? 2. Precisare che il M. avium solitamente (ma non sempre) produce conseguenze solo su soggetti già malati è una semplice ripetizione di quanto già riportato esplicitamente nell'articolo. 3. L'articolo si limita a presentare, come uno specchio fedele, i risultati della ricerca dell'Università del Colorado. Non le piace l’immagine che se ne ricava? E’ come se i brutti dessero la colpa agli specchi perché non sono belli… 4. Dal momento però che è insoddisfatto dell’articolo, la risarciremo restituendole la somma che lei ci ha pagato per leggerlo. Soddisfatti o rimborsati…