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ARIA CONDIZIONATA/ Catrame, batteri e smog nelle stanze: quando il condizionatore scatena la Sindrome dell’Edificio Malato

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CONDIZIONATORE, MA LA NOTTE NO - Anche perché «bisogna ricordarsi che l’uomo ha in sé delicati sistemi omeostatici in grado di fargli tollerare anche elevate temperature. Quindi, specie la sera, mai dormire con l'aria condizionata accesa per tutta la notte, ma solo nelle prime ore di sonno. Pena probabili risvegli con diffuse mialgie (dolori muscolari, Ndr)». Inoltre, come spiega il sito web lifegate.it , il condizionatore portatile va sistemato a due metri circa dalla zona in cui si sta più spesso, avendo l'accortezza di girarlo in modo che l'aria sia rivolta nella direzione opposta a dove si trova la testa. Meglio utilizzare l'apparecchio qualche tempo prima di soggiornare nella stanza, per poi metterlo al minimo o spegnerlo. L'ideale è un impianto di condizionamento distribuito su tutta la casa, magari dotato di un impianto di deumidificazione, un aiuto in più per chi non sopporta il caldo.

 

EVITARE I PASSAGGI BRUSCHI - Infatti, è l'alto tasso di umidità a rendere il caldo davvero insopportabile. Il sudore non si asciuga più e la sensazione di bagnato e oppressione provoca cali di pressione, spossatezza e insonnia. Infine altri accorgimenti vanno adottati quando si passa da un ambiente molto caldo a uno molto freddo e viceversa. «Bisogna prima di tutto evitare tutti i passaggi caldo-freddo – spiega su tantasalute.it Fabrizio Pregliasco, virologo e specialista in Igiene e medicina preventiva alla Statale di Milano -. Ad esempio quando usciamo dalla macchina o entrando in un ufficio con l’aria condizionata. Il consiglio è quello di “compensare” nel passaggio da un ambiente all’altro, abituandosi gradualmente alla temperatura più fredda in un luogo intermedio, ad esempio l’atrio dell’ufficio».

 

PROBLEMI IN 7 PALAZZI SU 10 - Per Pregliasco inoltre «rimane comunque valido il buonsenso, come l’uso di sciarpette, o più in generale il restare ben coperti dove c’é l’aria condizionata. Uno sbalzo sotto i 4-5 gradi va bene, anche se ultimamente ci sono state modificazioni del clima anche intense, e non ci si può fare molto». E oltre a danneggiare la salute delle persone, l’aria condizionata può fare ammalare anche l’intero edificio. Come sottolinea sul sito climatizzazionenews.it l’esperto di manutenzione dei condizionatori, Alessio Galbusera, «studi recenti hanno evidenziato che oltre il 70% dei problemi legati alla qualità dell’aria in ambiente (IAQ, Indoor Air Quality) sono da imputare agli impianti di condizionamento e che, in questo caso, la causa principale è da ricercare nella incompleta, inadeguata o inesistente manutenzione dell’impianto stesso».

 

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