BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ARIA CONDIZIONATA/ Catrame, batteri e smog nelle stanze: quando il condizionatore scatena la Sindrome dell’Edificio Malato

Pubblicazione:

starnuto_R375.jpg
<< Prima pagina

 

LA «SINDROME DELL’EDIFICIO MALATO» - E aggiunge Galbusera: «I condotti dell’aria, che costituiscono i «polmoni» di un edificio, possono accumulare polveri, sporcizia, catrame, fumo di sigarette, microrganismi di ogni genere e corpi estranei di varia natura». Con l’accumulo di sporcizia negli impianti, in particolare nelle canalizzazioni dell’aria, che è destinato ad aumentare, provocando anche un possibile distacco di polveri, smog e materiale sporco e contaminato, che veicolano agenti patogeni nell’ambiente e che vengono quindi respirati dagli occupanti, con conseguenti malesseri e allergie. E la conseguenza, rivela Galbusera, è la «Sick Building Syndrome, cioè la Sindrome dell’Edificio Malato, causata in larga misura dalla contaminazione degli impianti di condizionamento». La sindrome dell’edificio si verifica «quando almeno il 20-30% degli occupanti soffre di una serie di sintomi quali emicrania, ostruzione nasale e prurito, irritazione e bruciore agli occhi, disturbi respiratori e sonnolenza. I dipendenti di un’azienda lavorano male e si mettono spesso in malattia? Spiegate a Brunetta che non sono dei fannulloni, ma che la colpa è tutta degli impianti di condizionamento che hanno causato una Sindrome dell’Edificio Malato.

 

IL DECALOGO DEL MINISTERO - E proprio per correre ai ripari, nel 2006 il ministero della Salute ha stilato un decalogo sull’aria condizionata che resta attuale ancora oggi:

 

1) Chiudiamo le porte e le finestre quando c’è l’aria condizionata;
2) Fissiamo il termostato a non più di 3-4 gradi inferiori alla temperatura esterna: mettere il termometro alla temperatura minima non raggiunge un condizionamento utile mentre spreca molta energia;
3) Dopo aver raffreddato il nostro ambiente, regoliamo l’apparecchio sulla deumidificazione se disponibile: miglioreremo il nostro benessere con un notevole risparmio di energia;
4) Per condizionare un ambiente dobbiamo aspettare il tempo necessario: abbassare al massimo il termostato non riduce questo tempo;
5) Proteggiamo gli ambienti dal sole con le tende riducendo l’irraggiamento diretto delle stanze;
6) Chiudiamo l’aria condizionata quando usciamo di casa;
7) Usiamo vestiti leggeri ed ariosi, evitiamo maglie pesanti a protezione dal freddo dell’aria condizionata, ma che ci espongono a forte sudorazione quando cambiamo ambiente;
8) Provvediamo a che i filtri degli apparecchi di condizionamento siano cambiati o puliti regolarmente;
9) Un ventilatore può aiutarci ad abbassare ulteriormente la temperatura dell’aria con un consumo energetico molto inferiore all’apparecchiatura dell’aria condizionata: un appropriato uso dei due apparecchi insieme può dare dei vantaggi;
10) Curiamo la sicurezza elettrica del nostro impianto.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.