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CLIMA IMPAZZITO/ Piogge monsoniche in Europa, caldo devastante in Russia, alluvioni in Asia. E l’Italia?

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Dall’Atlantico arriva umidità e aria fredda che si dirige verso l’Europa centrale. Qui si scontra con l’onda calda che dai tropici si spinge negli ultimi anni sempre più a nord addirittura dirigendosi verso il Polo Nord. L’inevitabile scontro fra le due masse di aria fa salire l’aria calda che quindi si condensa e si scatena in piogge violenta. Gli esperti, ad esempio Giampiero Maracchi responsabile dell’istituto di biometereologia del Cnr di Firenze intervistato da Repubblica, definiscono questa situazione “anomalia termica su scala globale”.

Fino a pochi anni fa, dice, la spinta calda non arrivava così lontano con questa forza. Per quanto riguarda il caldo torrido della Russia, invece, succede che l’aria calda proveniente dai tropici e dal deserto del Sahara non trova in questa zona l’opposizione dell’aria fredda proveniente dall’Atlantico. Ecco che il caldo africano arriva nella steppa russa e la incendia. Per Maracchi, “i gas serra sono una coperta termica che trattiene il calore”. Crescono le temperature dei mari: il Mediterraneo quest’anno ha raggiunto sei gradi in più sopra la media.

Anomalie che producono altre anomalie, i conti davvero sembrano non tornare più. In Italia, ad esempio, fino agli anni 90 le piogge arrivavano a un livello di 40 millimetri nell’arco di due o tre ore. Adesso si arriva a 80-100 millimetri con punte che superano addirittura i 250 millimetri. Ed ecco anche nel nostro paese frequenti alluvioni.

LA SITUAZIONE IN ASIA – Un autentico supermonsone si è invece abbattuto nella regione del Ladakh, zona dell’Himalaya che fa parte del Kashmir indiano. Anche qui, in una zona abituata a manifestazioni di maltempo, non si era mai visto un livello tale di catastrofe. Piogge violentissime hanno allagato interi villaggi e bloccato oltre duecento turisti italiani e altri mille di diverse nazionalità. La particolarità della zona rende difficile i soccorsi, l’addetto dell’ambasciata italiana in India dice che “ci vorranno giorni prima di avere un quadro chiaro sulle condizioni dei cittadini italiani”.



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