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CLIMA IMPAZZITO/ Piogge monsoniche in Europa, caldo devastante in Russia, alluvioni in Asia. E l’Italia?

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PAURA PER L’ITALIA? - Per quanto riguarda la nostra Penisola, di tutto questo, un «assaggio lo abbiamo avuto su Campania e Puglia, dove si sono abbattuti nubifragi di forte violenza. Dopo un lungo periodo di caldo, infatti, - argomenta Giuliacci -, al primo arrivo di aria fresca atlantica si è scatenato un fenomeno che, tuttavia, è stato di minore intensità rispetto all’Europa». Di minore intensità, quest’anno. Ma nei prossimi, in Italia, ci attendono stravolgimenti climatici? Giuliacci non ne è per nulla convinto.

«Se per futuro intendiamo questo agosto – spiega – no di certo. Sta tornando, per 5 o 6 giorni un’ondata di caldo che non ha niente a che vedere con l’ondata di caldo di luglio. Il divario termico tra l’aria calda e l’aria fresca atlantica non sarà tale da provocare disastri». Per quanto riguarda il futuro non immediato, invece, la situazione non dovrebbe destare, in ogni caso, particolari preoccupazioni. «E’ vero che l’uomo sta facendo sì che la temperatura del pianeta aumenti. Ma nei prossimi 10 o 20 anni alcune causa naturali agiranno contro l’effetto erra di origine antropico. Il Sole, ad esempio, sta diventando via via più pigro. Mentre il Nino, il fenomeno legato al riscaldamento delle acque del Pacifico, che quest’anno ha surriscaldato tutto il Pianeta, è destinato, nei prossimi 10 – 20 anni ad attenuarsi».
 

Queste due cause «tenderanno a raffreddare il pianeta. Non che la temperatura diminuirà. Ma si assesterà su questi livelli. In Italia, in ogni caso, eventuali alluvioni avranno scarsa frequenza. Abbiamo, infatti, le Alpi che ci proteggono dell’aria fredda atlantica», conclude Giuliacci.



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