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CEFALEA A GRAPPOLO/ L'esperta Usa e il medico italiano: così combattiamo il "mal di testa da suicidio"

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Qual è il medicinale più comune che si usa nei vostri casi?
 

 

Sapete che una medicina vera e propria non è mai stata sviluppata per curare la cefalea a grappolo? Nemmeno una! Il triptans come l’imitrex sono stati sviluppati per la cura delle emicranie, il verapamil per gli ipertesi. Usiamo tanti medicinali, anche gli anti depressivi, ma nessuna che è specificamente anti cefalea a grappolo. Sono i malati stessi che sviluppano ricerche sui medicinali. Ne provano talmente tanti, e quando scoprono che uno funziona, gli scienziati allora sviluppano ricerche ad hoc.

 

Abbiamo quindi contattato il dottor Fabio Frediani, responsabile del reparto di neurologia del Policlinico Ponte San Pietro, di Bergamo, all’avanguardia in Italia per le cure sulla cefalea a grappolo.

 

I dati relativi alla percentuale di persone colpite dalla cefalea a grappolo, circa lo 0,1% della popolazione, trovano riscontro anche in Italia? 

 

Sono dati divergenti a seconda della casistica. Oggi si parla di una percentuale che va dallo 0,5 allo 0,3% della popolazione. Anche il rapporto tra malati uomini e malati donne oggi è cambiato. Negli anni Cinquanta e Sessanta si parlava di 14 uomini contro una sola donna, oggi si è arrivati ai sette uomini malati di cefalea a grappolo contro quattro.

 

Quando si è cominciato a parlare di cefalea a grappolo nella comunità medica italiana?

 

La cefalea a grappolo è sempre esistita, ma è stata diagnosticata ufficialmente in Italia negli anni Cinquanta. Le cure mediche si seguono in Italia sono le stesse degli altri paesi? Diciamo che sono gli altri paesi a seguire le cure mediche italiane. L’Italia è all’avanguardia a livello internazionale per le cure sulla cefalea a grappolo. L’unico studio controllato e approvato scientificamente a livello internazionale è uno studio fatto dagli italiani negli anni Novanta e riconosciuto ufficialmente nel 2000. Da questo sutdio sono state prese le linee guida a livello internazionale. E cioè che il verapamil (un principio attivo di indicazione specifica contro l'ipertensione. Farmacologicamente è un Calcio-antagonista. È riconosciuto come farmaco di prima scelta nella terapia di profilassi della cefalea a grappolo e come farmaco antiaritmico) è l’unico farmaco consigliato perché l’unico che ha studi controllati.

 

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