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CEFALEA A GRAPPOLO/ L'esperta Usa e il medico italiano: così combattiamo il "mal di testa da suicidio"

cefalea-grappoloR375.jpg (Foto)

E’ una malattia a livello cronico o ci sono speranze di uscirne?
 

Domanda difficile… Generalmente il paziente se la porta dietro per tantissimi anni. C’è chi smette di avere attacchi e chi diventa cronico, nel qual caso la situazione è tragica. A maggior parte dei casi purtroppo è cronica. La causa è tutt’oggi sconosciuta, ma oggi cominciamo a conoscere i meccanismi. Si fa qualcosa di più a livello di neuro stimolatori, provati a livello terapeutico per la prima volta in Italia nel 2000. Qui al Policlinico Ponte San Pietro di Bergamo esiste il maggior centro di ricerca e cura della cefalea a grappolo, da me diretto.

 

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