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GEOLOGIA/ Così leggeremo nei ghiacci della Groenlandia il clima di fine secolo

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Ma cosa si misura precisamente dopo aver estratto una carota di ghiaccio? Anzitutto le bolle di gas incastonate nei cristalli di neve offrono ai ricercatori dei campioni dell’atmosfera del passato e consentono di determinarne la composizione e di valutare la presenza e l’entità di gas serra. Si possono poi calcolare i rapporti isotopici, cioè i rapporti delle concentrazioni dei diversi isotopi di alcuni elementi chimici, dai quali ricavare le temperature di quelle epoche sul territorio in esame e nelle zone dove si era prodotta l’umidità che poi si è riversata sotto forma di precipitazioni sulla superficie ghiacciata.

 

L’analisi delle impurità nel ghiaccio permette di dedurre il carico di impurità presenti allora nell’atmosfera; mentre la stessa struttura del ghiaccio, la sua temperatura e i residui di materiale biologico forniscono ulteriori informazioni utili per la ricostruzione dello scenario climatico dei periodi in esame.

 

Il progetto NEEM può anche fare nuova luce sul ritmo di cambiamento del livello del mare. Se lo strato di ghiaccio che copriva la Groenlandia si è sostanzialmente ridotto durante l’Eemiano, ciò potrebbe indicare un suo ruolo nella produzione dell’innalzamento di cinque metri del livello marino determinatosi in quel periodo. Secondo alcuni studiosi l’attuale livello dei mari potrebbe innalzarsi di un metro entro il 2100; ma ci sono molte incertezze nello stimare la possibile risposta dello strato ghiacciato al riscaldamento dell’atmosfera e ai mutamenti delle temperature oceaniche.

 

Non c’è però solo il clima negli obiettivi del progetto NEEM. Come hanno dichiarato i responsabili della ricerca, gli ultimi due metri di carotaggio si sono rivelati di particolare interesse in quanto contengono frammenti di rocce e di materiale biologico che documentano la situazione degli antichi ecosistemi. I geologi si aspettano carote ricche di DNA e di particelle di polline, dalle quali i colleghi biologi potranno trarre informazioni sulla vegetazione che ricopriva la Groenlandia quando era ancora una terra-verde (greenland).

 

Bisogna ora aspettare la fine del 2010, quando dovrebbero essere disponibili i risultati completi delle indagini.

 

(Michele Orioli)



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