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COSMOLOGIA/ Bersanelli: vogliono cancellare il Big Bang, ma non ci spiegano quel che vediamo

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La mappa elaborata da Planck (Foto ESA/ LFI & HFI Consortia)  La mappa elaborata da Planck (Foto ESA/ LFI & HFI Consortia)

Bersanelli peraltro, non è unilateralmente arroccato nella difesa della teoria del Big Bang ed è aperto a valutare altri possibili modelli; a condizione che questi siano accompagnati dai dati e dalle misure e riescano a spiegare i fenomeni osservati: «Sarebbe interessante se oggi vi fosse una teoria cosmologica credibile alternativa a quella del big bang caldo. Tuttavia, finché gli scenari proposti non saranno in grado di dar ragione di queste osservazioni fondamentali e ben consolidate, non potranno essere scientificamente competitivi».

 

Un deciso richiamo quindi a un criterio fondamentale che guida la spiegazione scientifica dei fenomeni naturali, cioè l’esigenza di passare ogni ipotesi e modello teorico al severo tribunale dell’osservazione e al vaglio del riscontro sperimentale. Tenendo ben ferma la convinzione che la scienza ha molto da dirci su come questo mondo esiste, ma nulla può affermare sulla domanda più cruciale del perché esiste, sul mistero della sua stessa esistenza.

 

(a cura di Mario Gargantini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
13/08/2010 - La storia si ripete ? (Vittorio Cionini)

Difficile dire se le teorie di Wun-Yi Shu saranno la chiave per fare il passo avanti che tutti si aspettano per uscire dal groviglio di assurdità (big bang, materia oscura etc) nel quale ci siamo cacciati volendo tenere fissi concetti illogici come il limite della velocità della luce e la costante gravitazionale. Prima o poi qualcuno ci riuscirà. Naturalmente non sarà facile far digerire una teoria semplificatrice ad una comunità scientifica che trova prestigio e finanziamenti colossali per catturare un neutrino sfigato o un'onda gravitazionale randagia. Galileo docet. Vittorio Cionini