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TERREMOTO EOLIE/ L’esperto: vi spiego il perché del sisma e i rischi delle eruzioni sottomarine

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Sì, anche in questo caso c’è una coppia di forze che spingono in due direzioni opposte. Solo che non si tratta di due dita, ma di movimenti dei fondali marini. Una forza preme in direzione est all’altezza della Sicilia settentrionale, l’altra in direzione Ovest in mare aperto, 200 chilometri più a nord, proprio dove si trovano i vulcani sottomarini Palinuro, Alcione e Glauco. Il moto impresso è circolare, ma il risultato è lo stesso che si produce all’altezza delle faglie: si accumula energia finché questa vince l’attrito e scatena il terremoto. Ho illustrato per la prima volta la struttura a vortice intorno alle isole Eolie nel 1994, durante l’ottavo congresso del Consiglio nazionale dei geologi a Roma.

 

 

L’area delle Eolie, oltre che essere una zona sismica, è anche densa di vulcani…

 

Sì, e oltre a quelli in superficie ci sono i crateri sottomarini: Palinuro, Alcione, Eolo e Sisifo a ovest delle Eolie, Marsili, Lametini e Glauco a nord. Alcuni, come il Marsili e il Palinuro, sono tuttora attivi. E comunque un terremoto come quello di oggi potrebbe essere foriero di una riattivazione sia dei vulcani emersi sulle isole Eolie sia di quelli sottomarini. E’ un fatto di buonsenso tenere conto del fatto che può esserci una ripresa dell’attività vulcanica.

 

 

E un’eruzione sottomarina potrebbe causare delle onde anomale?

 

 

 


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