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METEOROLOGIA/ Sarà una pioggerella o un alluvione? Te lo dice il radar in banda X

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Si può sempre provare con la danza della pioggia. Ma state certi che, se qualche novello stregone riuscisse a far piovere, non otterrebbe l’effetto sorpresa. L’imminente precipitazione sarebbe infatti individuata in anticipo e con precisione da un radar meteorologico opportunamente collocato nei dintorni. Come quelli del progetto Cristal, finalizzato ad armonizzare i sistemi di prevenzione e previsione delle piene sui bacini alpini transfrontalieri, in particolare nella zona sud-occidentale del Piemonte al confine con la Liguria e la Francia.


Cristal, che ha come capofila l’Arpa Piemonte, beneficia di un sistema di stima dei campi di precipitazione in tempo reale, comprese le aree in quota, grazie all'utilizzo di radar meteorologici in banda X. Con simili strumenti si stanno realizzando delle sistematiche campagne di misura che forniscono ogni tre ore una mappatura dettagliata dell'area interessata realizzando il monitoraggio dei fenomeni meteorologici significativi e la previsione a brevissimo termine della loro evoluzione (nowcasting).


La previsione meteorologica a breve (fino a 2-3 giorni) e medio (fino a una settimana) termine richiede l’ulteriore supporto di modelli numerici molto sofisticati, che, partendo da tutte le osservazioni disponibili a un dato istante, calcolano l'evoluzione futura di tutti i parametri atmosferici per l'intera superficie terrestre o per una sua parte. La natura caotica dell'atmosfera, insieme alla presenza di errori e alla mancanza di una definizione sufficiente, impongono un lavoro di interpretazione e validazione, ai fini del quale risulta molto utile confrontare le elaborazioni di diversi modelli.


Fondamentale in tutta questa attività si sta rivelando appunto il radar meteorologico, utilizzato in Italia dai servizi regionali sin dal 1978 e del quale l’Arpa Piemonte ha introdotto un modello molto avanzato del tipo Doppler polarimetrico in banda X. Il nuovo strumento non convenzionale ha il vantaggio di essere trasportabile e consente il monitoraggio di fenomeni precipitativi con elevata risoluzione spaziale (100 m) e temporale (un'osservazione al minuto fino a 50 km dal radar), fornendo stime di precipitazione accurate in ambiente alpino e su piccoli bacini, rilevando fenomeni grandinigeni e supportando la gestione di condizioni di rischio idrogeologico critiche.

 

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