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RAGGI COSMICI/ Parte’l'ultimo Space Shuttle a caccia di materia “strana”

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È nato per studiare i raggi cosmici e per cercare tracce di antimateria e materia oscura: è l’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), che inizia oggi il suo lungo viaggio che lo porterà prima in Usa al Kennedy Space Center e poi in orbita, agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). è un fiore all’occhiello della ricerca italiana: progettato sul modello degli acceleratori del Cern e dei laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Frascati, consiste in un magnete superconduttore, i cui rivelatori sono in grado di identificare la tipologia di particelle tramite misure ridondanti di carica, velocità, energia e direzione di moto.

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’INFN collaborano e sostengono questo esperimento dal 1995, nell'ambito di una collaborazione internazionale che comprende 16 paesi e 64 istituti. Sarà Roberto Battiston, fisico dell’università di Perugia e responsabile italiano della missione, ad accompagnare AMS nella prima parte “terrestre” del suo viaggio: l’abbiamo incontrato prima della partenza da Ginevra.

Professor Battiston, come si svolgeranno le fasi di preparazione del lancio, da qui al prossimo febbraio?

Il 26 agosto l'esperimento parte per il Kennedy Space Center con un C5 dell'aeronautica militare americana, che trasporterà complessivamente 50 tonnellate di materiale. Una volta negli Usa verranno effettuati tutti i test di interfaccia con lo Shuttle e con la Stazione Spaziale Internazionale. L'esperimento sarà tecnicamente pronto per un lancio Shuttle a partire da novembre. Al momento attuale la data di lancio è confermata per il 26 febbraio 2011.



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