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NANOTECNOLOGIE/ La nuova frontiera della cura infracellulare non è così lontana...

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Da un’attività come la sua ci si possono aspettare risultati a più livelli. Progressi enormi sono attesi nella diagnostica: le nanoparticelle andranno a rivoluzionare tutta la diagnostica per immagini, consentendo di ottenere immagini più precise. «Soprattutto permetteranno di ottenere il riscontro delle nuove terapie personalizzate, quelle che identificano un meccanismo alterato nella cellula cancerosa e vanno a colpire proprio quella cellula e sole quella, in modo mirato e molto specifico e senza estendere la tossicità. Abbiamo bisogno di strumenti che vadano al di là dell’aspetto solo radiologico ma che ci dicano quanto il tumore è stato fermato nella sua crescita, quanto sta ancora crescendo; e questo le nanoparticelle lo possono fare egregiamente».

C’è un secondo ambito di applicazione diagnostica ed è quello che viene chiamato lab-on-chip, cioè la possibilità attivare su un supporto dalla superficie grande come un euro una serie di reazioni che avrebbero richiesto un laboratorio di biochimica: ad esempio processi di amplificazione di DNA e RNA, con la tecnica della PCR (Polymerase Chain Reaction): «Per ora si riescono a fare sei - dieci reazioni in contemporanea su un chip a partire da una goccia di sangue; ma i progressi in questo settore sono rapidissimi e stanno fornendo formidabili presidi diagnostici con costi così ridotti tali che si potranno fare screening anche su popolazioni ampie, cosa oggi impossibile per il proibitivo rapporto costi benefici».

C’è poi il punto di vista terapeutico. Anche qui i vari team avviati da Ferrari sono all’avanguardia e Pierotti parla dei prodigi delle nanoparticelle come vettori di farmaci. «Non solo consentono di avere degli indici terapeutici elevati perché il principio attivo viene direttamente condotto sul suo bersaglio in modo mirato e con concentrazione elevate . Quello che è straordinario è che si possono conferire alle nanoparticelle delle proprietà biologiche e, in una prospettiva molto suggestiva, farle agire come un missile a più stadi».

 


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