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Scienze

CASA E SALUTE/ Acari, polveri e gas nocivi: ecco come eliminare i rischi che si annidano tra le mura domestiche

La casa per ciascuno è sinonimo di sicurezza. Ma per chi non fa attenzione, al suo interno si annidano diversi potenziali pericoli

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La casa per ciascuno è sinonimo di sicurezza. Ma per chi non fa attenzione, al suo interno si annidano diversi potenziali pericoli. Per vivere tranquilli almeno tra le quattro mura domestiche, occorre quindi sapere quali sono le fonti di rischio e come eliminarle. Gas inodori, muffe, polveri dei tappeti e detersivi possono arrecare danni alla salute dell’intera famiglia. Ecco quindi tutti i consigli degli esperti su come identificare le possibili minacce e proteggere noi stessi e i nostri bambini.

Se il bagno, il ripostiglio o il seminterrato mandano uno sgradevole odore di vecchio, la colpa è delle spore di muffa. I punti in cui si annidano con maggiore facilità sono le macchie di umidità. «La muffa può crescere in 24-48 ore dove c’è l’umidità, che per le spore è una fonte di cibo», rivela al sito web lifescript.com Jeff May, autore di diversi libri sui pericoli all’interno delle mura domestiche, pubblicati dalla Johns Hopkins University Press. E non ci vuole molto per creare le condizioni perché la muffa si moltiplichi. Le muffe sono infatti ghiotte di polvere, legna, vernice, carta, cotone e olio, oltre ad altre cose. Ed sono attratte dai materiali dei moderni edifici come i muri in intonaco di gesso (i cosiddetti «drywall»). E i sistemi di riscaldamento e condizionamento particolarmente complessi possono peggiorare i problemi con la muffa, specialmente per chi soffre di allergie o di asma. Le spore – affermano inoltre gli esperti americani della Mayo Clinic - possono provocare sintomi dell’asma come la tosse e il respiro affannoso o corto. Tra le reazioni allergiche ci sono gli starnuti, il naso che cola o tappato, il prurito, occhi umidi e sinusiti.

Ecco quindi come sbarazzarsi della muffa in cinque semplici passi: utilizzare un deumidificatore per tenere sotto quota 50% l’umidità nelle stanze a rischio spore; attivare il ventilatore nel bagno dopo essersi fatta la doccia e riparare il più presto possibile i rubinetti che perdono; tenere le stanze ben ventilate; se si sospetta che la muffa si stia già diffondendo, controllare le zone a rischio con una torcia elettrica, in quanto alcuni funghi possono essere osservati solo con una luce intensa.