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PREISTORIA/ Dove fu ucciso Ötzi? Un caso da CSI nell’età del rame

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Gli archeologi del Museo segnalano che l’argomentazione etno‐storica di Vanzetti - secondo la quale in Tirolo i defunti venivano conservati dopo la morte e portati oltre i passi per la sepoltura nei cimiteri solo dopo lo scioglimento delle nevi - va ricondotta piuttosto «al sistema delle chiese cimiteriali cristiane e alle strutture del dominio feudale medievali. In quel periodo, infatti, i defunti venivano sepolti prima possibile, in base al diritto canonico, nel cimitero di competenza, allo scopo di riportarli al villaggio e non dal villaggio alla montagna. L’analogia con l’epoca cristiana si limita, dunque, alla conservazione dei corpi e, per un’epoca come quella di Ötzi, l’analogia relativa al trasferimento può essere ritenuta solo una speculazione».

Se, come descritto nell’articolo di Antiquity, l’uomo venuto dal ghiaccio fosse effettivamente deceduto a valle in aprile e sepolto solo a settembre in montagna, nonostante i tentativi di mummificazione avrebbe dovuto presentare forti segni di decomposizione e d’infestazione da insetti. «Poiché questi elementi sono assenti, si dà per assodato che il cadavere abbia sì perso gran parte dell’umidità corporea, ma che si sia congelato in brevissimo tempo, protetto da una coltre di neve e ghiaccio. Questa particolare situazione ha indotto la sua mummificazione, unica al mondo, conservando l’umidità all’interno dei tessuti. Tale processo di conservazione dell’umidità si basa sulla liofilizzazione e non può essere spiegato con una mummificazione a secco, come presumono gli autori dell’articolo».

La prova forense più importante a dimostrazione che la perdita d’umidità corporea può essere avvenuta solo nel luogo di ritrovamento è la posizione del braccio sinistro e il flusso sanguigno ininterrotto, fuoriuscente dall’arteria recisa attraverso il canale d’ingresso della freccia fino alla cute. Ciò comprova, senza alcun dubbio, che il braccio era in tale posizione esattamente al momento del decesso, quando il sangue era ancora in circolo.


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COMMENTI
02/09/2010 - L'evoluzionismo non regge! (Silvano Rucci)

Evidentemente questo ritrovamento dimostra anche che l’uomo non deriva dalla scimmia come vorrebbe sostenere l’evoluzionismo! Da cinquemila anni a questa parte la differenza con l’uomo attuale non esiste proprio, essendo del tutto uguale a quello di oggi, tranne negli abiti!