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Scienze

FISICA/ Atomi freddi danno la caccia ai giacimenti petroliferi

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Il consistente finanziamento permetterà lo sviluppo di una nuova generazione di interferometri atomici, cioè dispositivi capace di rivelare il campo di forze agente su una nuvola di atomi freddi; sono quindi ottimi strumenti per misurare forze, in particolar modo la forza di gravità, con altissima precisione.

 

Su che principio si basano i dispositivi che andrà a realizzare?

 

Si tratta di apparecchiature che potremmo indicare anche come “sensori di forze”. Quelli che intendo realizzare sfrutteranno le leggi della meccanica quantistica, secondo la quale anche le particelle microscopiche atomiche hanno una natura ondulatoria come i fotoni della luce. In particolar modo nel mio progetto sfrutterò i cosiddetti condensati di Bose - Einstein, ovvero dei gas atomici ultrafreddi tali che le “onde atomiche” che li costituiscono oscillano all’unisono proprio come fanno i fotoni in un laser di luce.

 

Che tipo di misure si potranno fare con questi sensori?

 

Così come i laser di luce sono oggigiorno impiegati in interferometri ottici per la misura ultraprecisa di distanze, il laser atomico sviluppato nel nostro laboratorio permetterà la realizzazione di interferometri atomici ulta-sensibili ai campi di forze agenti sugli atomi; potremo quindi usare questi sensori per testare la validità delle leggi fondamentali della fisica.


Prevede anche delle possibili ricadute applicative?

 

Certo. Un interferometro del genere sarà anche un potente strumento per misurare la composizione del sottosuolo con ovvie ricadute nel campo della geofisica, vulcanologia e ricerca di giacimenti minerari e petroliferi.
 

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